SCHIFANI NOMINA TRE NUOVI ASSESSORI

Ieri il Presidente Schifani ha nominato tre nuovi assessori: Nuccia Albano, della Democrazia Cristiana che torna ad occupare il posto di assessora alla Famiglia, che le era stato tolto dopo la vicenda Cuffaro, Elisa Ingala, del Movimento per l’Autonomia, che va alla Funzione Pubblica, e Marcello Caruso già segretario particolare di Schifani e coordinatore di Forza Italia che va alla Salute al posto di Daniela Faraoni.
TROPPI SILENZI NELLA COALIZIONE

Non si poteva certamente andare molto oltre sul piano temporale, ma bisogna ammettere che il cambio di passo tanto auspicato non c’è stato. Ed è così che si spiega il fatto che, accanto agli scontati (e pochi) commenti positivi di chi è stato accontentato e a quelli negativi e inutilmente feroci delle opposizioni, si avverta solo l’imbarazzante silenzio di Fratelli d’Italia, della gran parte dei deputati e delle aree di opposizione interna a Forza Italia.
CIRILLO TORNA SEGRETARIO REGIONALE DC

Oltre al ritorno di Nuccia Albano all’assessorato osteggiato fino all’ultimo da gran parte dei deputati che le preferivano Abbate, un altro avvenimento scuote la Democrazia Cristiana: il ritorno di Stefano Cirillo come segretario regionale reintegrato dal Tribunale che ha annullato il provvedimento di espulsione da socio (e quindi la decadenza da segretario regionale) che gli venne comminato da Samorì, segretario nazionale facente funzioni.
ELEZIONI, IN TROPPI COMUNI IL CENTRODESTRA DIVISO

Nei 17 comuni sopra i 15.000 abitanti, nei quali si vota con il sistema proporzionale, si delineano le divisioni interne alle coalizioni. Il campo largo generalmente risulta però più unito. Si contano nelle dita di una sola mano i comuni nei quali tutti i partiti del centrodestra hanno un solo candidato. Ad Agrigento, ad esempio, Lega e Dc contro il resto della coalizione, o a Termini Imerese Miccichè che sostiene la sindaca uscente di centrosinistra.
A SERRADIFALCO VA IN SCENA IL TERZO MANDATO

L’Assemblea Regionale ha respinto per ben due volte la possibilità di candidarsi per il terzo mandato per i sindaci dei comuni inferiori ai 15.000 abitanti, a differenza del resto d’Italia e in contrasto con una sentenza della Corte Costituzionale. Il sindaco di Serradifalco, Leonardo Burgio ha deciso di candidarsi lo stesso per la terza volta approfittando del fatto di essere l’unico candidato. E se bocciato dalla Commissione elettorale avvierà i ricorsi.
DOMANDA DI GRAZIA, LE INDAGINI LE FA LA PROCURA

In questi giorni alcuni organi di stampa hanno sollevato una polemica aspra sulla grazia che il Presidente della Repubblica ha concesso a Nicole Minetti per ragioni umanitarie. Gli attacchi sono stati rivolti a Nordio, Ministro della Giustizia, che non avrebbe fatto le necessarie verifiche. Ma le verifiche, secondo l’articolo 681 del codice di procedura penale spettano soltanto al procuratore generale. Un’altra tempesta di fango lanciata sul ventilatore.