SCHIFANI, I TRE ASSESSORI E L’ASSORDANTE SILENZIO

di Rino Piscitello

“Ogni parola ha conseguenze. Ogni silenzio anche.” Lo diceva Jean-Paul Sartre. Sembra una frase perfetta per commentare l’incredibile silenzio seguito alla nomina dei tre nuovi assessori da parte del Presidente Schifani.

I commenti sono stati davvero pochi. Ma quello che ha più pesato sono stati i silenzi.

Nessun esponente di Fratelli d’Italia ha proferito parola quasi a voler sottolineare un misto di irritazione e indifferenza, ma soprattutto un modo per prendere le distanze senza però segnare il solco del disaccordo. In particolare l’aver assegnato la casella della Salute, in più occasioni richiesta da Fratelli d’Italia, ad un esponente politico ha probabilmente stupito in modo non positivo i meloniani siciliani.

Ed è un silenzio che pare rimandare al momento nel quale occorrerà tirare le somme e valutare il quinquennio trascorso, un silenzio che fa appello alla memoria che servirà in futuro.

Ma c’è un altro silenzio ancora più assordante, ed è quello dei parlamentari regionali di Forza Italia. Se non abbiamo visto male, uno solo di essi su quattordici ha preso parola per condividere la scelta. Gli altri tredici si sono chiusi in un chiarissimo silenzio. Tanti forse interverranno dopo, ma il silenzio delle prime ore è quello che esprime più chiaramente le convinzioni.

Sono probabilmente frastornati e non si aspettavano che Schifani nominasse assessore il suo fedelissimo ex coordinatore regionale,

Marcello Caruso è un politico d’esperienza e quindi non è in discussione la sua competenza. La sensazione che però prevale è che il Presidente della Regione si sia chiuso a riccio gettando uno sguardo più al prossimo anno che al prossimo quinquennio.

La sensazione che all’esterno hanno gli osservatori è che un’occasione sia stata sprecata. Era il momento migliore per affermare un cambio di passo e per lanciare un’appello ideale ai siciliani, e questo non è accaduto.

Il Governo Schifani è stato un ottimo governo e ha compiuto scelte coraggiose. Tutti gli indicatori economici sono stati positivi, ma se non indichi un obiettivo da raggiungere e una speranza da realizzare sarai visto al massimo come un capace e onesto burocrate.

Oggi, in un fondo del quotidiano La Sicilia leggiamo che “la montagna ha partorito il topolino” e che “non è una prova di forza, ma un segnale di debolezza”.

Noi non crediamo che sia così, ma il fatto che questa lettura sia stata possibile è il segno che qualcosa è andata male.