CICLONE HARRY: PUBLICATA LEGGE NAZIONALE SU DURC

Tutta l’opposizione ha sostenuto la tesi ridicola che la Meloni avesse impugnato la legge siciliana che per i ristori del ciclone non chiedeva il Durc per vendicarsi dei risultati referendari. Il governo spiegò che era una questione tecnica utile per estendere il beneficio a Calabria e Sardegna, e che una norma nazionale avrebbe risolto. Ieri, come promesso, la norma è stata pubblicata e il problema risolto. Ma scuse non ne sono arrivate.
COMINCIA PROCESSO GALVAGNO. SEMBRA UN PROCESSO ALL’ARS

Comincia oggi il processo a Gaetano Galvagno che saltando la fase dell’udienza preliminare ha preferito passare da subito al dibattimento. La sensazione che potrebbe ricavarne chi osserva senza pregiudizi giustizialisti è che ad essere sotto processo sia l’ARS. Essendo state di fatto escluse le utilità personali di Galvagno, il rischio è che sotto processo vadano le prerogative di Presidente di un organo costituzionale e le leggi che il Parlamento stesso ha emanato.
PALERMO: A SPARARE È LA STESSA MANO?

Le ultime sparatorie, l’utilizzo dei Kalashnikov, persone ferite per avvertimenti e addirittura per caso. Palermo torna di nuovo a fare paura. Non sono gli anni ’80 quando la città brulicava di morti, ma il clima si fa davvero pesante e gli inquirenti cominciano a pensare che dietro vi sia la stessa mano e una guerra per il controllo di intere zone, come quella di San Lorenzo, dove gli arresti della vecchia guardia hanno determinato scontri tra gruppi emergenti.
DELIA E LA VERGOGNOSA SHIT STORM IDEOLOGICA

La cantante siciliana Delia nel Concerto del primo maggio per una sua libera valutazione artistica ha riarrangiato la canzone Bella Ciao sostituendo le parole essere umano alla parola partigiano all’interno di una sua performance sui Vespri siciliani. È subito partita contro di lei una vergognosa shit storm ideologica per alcuni aspetti persino venata di razzismo. Le esprimiamo totale solidarietà e rispetto per la sua scelta di libertà.
MA LE CARCERI SICILIANE CHI LE CONTROLLA?

Solo negli ultimi giorni: Agrigento, due agenti aggrediti e danni rilevanti in un reparto per una rivolta che ha portato ad otto ordini di custodia per altrettanti detenuti. Messina, una sovrintendente brutalmente aggredita mentre tentava di soccorrere un collega. Enna, tre agenti aggrediti e feriti con un estintore. Uno di loro ha dovuto subire un intervento chirurgico. Non passa settimana senza episodi di questo tipo nelle carceri siciliane. Cosa si pensa di fare?
4 MORTI SULLE DUE RUOTE IN DUE GIORNI

Simone Angelo, un ragazzo di 17 anni a Custonaci ha perso il controllo della sua Vespa; Davide Bellina, 38 anni, medico del Giglio di Cefalù, si è scontrato con il suo scooter contro un’auto; Dario Matranga, 36 anni, ingegnere, con la sua vespa si è scontrato a Palermo con un’auto; un giovane palermitano nella zona di Monte Cuccio è finito in un burrone con la sua moto enduro. Una strage su due ruote in poco più di 48 ore.