Siamo stupefatti, ma continuiamo a credere ad un errore di stampa o ad un refuso nel sito sondaggipoliticoelettorali.it della Presidenza del Consiglio. Dal sito risulta infatti che il sondaggio commissionato nei giorni scorsi sulle elezioni comunali di Agrigento da Controcorrente, partito politico fondato dal deputato regionale Ismaele La Vardera è stato pagato dal quotidiano La Sicilia.
Il perchè un quotidiano debba pagare direttamente un servizio commissionato da un partito politico guidato da un deputato regionale francamente ci sfugge e ci sembra estraneo al ruolo che deve avere un organo di stampa e allo stesso tempo a quello che deve avere un partito politico.

L’editore del quotidiano La Sicilia è, attraverso una società da lui controllata, l’imprenditore italo-americano Salvatore Palella che ha acquistato il quotidiano nel maggio dell’anno passato,
Vogliamo escludere che dietro l’acquisto del sondaggio commissionato da La Vardera vi sia l’intento di puntare su un politico siciliano e sponsorizzarlo attraverso l’attività editoriale.
Resta il fatto che la notizia, rilevata dalle informazioni di un sito e che non era stata resa nota altrimenti, non può che stupirci, soprattutto perché l’otto maggio nell’articolo che il quotidiano dedica al sondaggio nelle pagine agrigentine questa informazione viene taciuta.
Diciamo subito che non intendiamo in alcun modo mettere in discussione i risultati del sondaggio. Questi attengono al lavoro della società di rilevazione che se ne assume ovviamente la completa responsabilità.
Il fatto che un quotidiano acquisti da una società di rilevazione un sondaggio commissionato da un partito politico e non lo renda noto nelle sue pagine ci appare però francamente molto strano al di là dei risultati indicati dal sondaggio.
Non sappiamo neppure se l’acquisto da parte di una società privata di un sondaggio commissionato da un partito politico rispetti le norme e lo spirito della legge sul finanziamento pubblico dei partiti.
Ci chiediamo da tempo chi finanzia La Vardera nelle sue attività politiche che di certo non possono essere a costo zero. Basti pensare che questo non è il primo sondaggio che il suo movimento ha commissionato. Lo scorso 18 dicembre infatti il La Vardera aveva commissionato alla SWG un altro sondaggio del quale noi non abbiamo notizia di chi sia stato l’acquirente. Sappiamo soltanto che il quotidiano La Sicilia ne ha dato grande risalto in prima pagina e pressoché integralmente in una pagina interna.
Ci auguriamo che il parlamentare sia disponibile ad una seria operazione trasparenza nella quale indichi i suoi finanziatori e i suoi mezzi di finanziamento.
Intanto poniamo alcune domande relative alle informazioni che abbiamo allo stato.
All’onorevole La Vardera chiediamo:
Perchè non ha detto pubblicamente che l’acquirente del sondaggio da lui commissionato è il quotidiano La Sicilia?
Ha mai ricevuto finanziamenti diretti o indiretti dall’imprenditore italo-americano Salvatore Palella?
Intende il La Vardera rendere note tutte le fonti di finanziamento del suo partito?
Ritiene che il pagamento del sondaggio abbia rispettato tutte le indicazioni richieste dalle norme sul finanziamento pubblico ai partiti?
Non pensa che un esponente politico che pretende trasparenza debba garantire prima di tutto esso stesso il massimo di trasparenza?
All’imprenditore editore del quotidiano La Sicilia vogliamo invece soltanto chiedere: PERCHÈ?