ARS, CAPORETTO DELLA MAGGIORANZA

Giornata da dimenticare quella di ieri all’ARS per l’umiliazione terribile subita dalla maggioranza. In aula comandava l’opposizione di 5 Stelle e PD. Il governo battuto tre volte con il voto segreto e una volta, ancora peggio, con il voto palese, dovendo implorare eccezioni alla norma che ha bloccato assunzioni e nomine fino a tutto il 2027. Il governo di fatto è stato castrato dei suoi poteri e alla fine il centrodestra ha pure dovuto votare a favore per evitare un’altra sconfitta a voto segreto. Così non si può andare avanti.
GIORGIO ASSENZA E LE PAROLE DI VERITÀ

Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Giorgio Assenza, ha pronunciato ieri in aula parole di verità sulle quali bisognerebbe riflettere. “Le opposizioni – ha detto – non fanno altro che approfittare della nostra debolezza. Allora o noi maggioranza riacquistiamo la dignità di guidare alla grande quest’isola o ce ne andiamo a casa”. È proprio così. E quando l’Mpa dichiara di non sentirsi “tranquillo su quello che sta succedendo nelle partecipate” di fatto siamo in presenza di una crisi di governo e di una maggioranza che non c’è più.
CARO CARBURANTI, MANTENUTA LA PROMESSA

Pur in mezzo alla forte tensione presente in aula, l’Ars ha consentito di mantenere la promessa fatta nei giorni scorsi dal Governo regionale agli autotrasportatori, agli imprenditori agricoli e a quelli della pesca. Sono stati infatti approvati i 30 milioni di euro per contributi a fondo perduto a parziale ristoro dei maggiori costi sostenuti per gli aumenti di prezzo dei carburanti. 15 milioni saranno destinati al settore dell’autotrasporto, 10 milioni al comparto agricolo e 5 milioni a quello della pesca.
ASSEDIO ALLO ZEN

Immediatamente dopo aver definito nel Comitato per l’ordine e la sicurezza di Palermo la necessità di potenziare fortemente i controlli nei quartieri problematici, ecco che è partito un vero e proprio assedio allo Zen alla ricerca di armi e droga ed in particolare di quei kalashnikov che sempre più frequentemente stanno sparando. Non è stato trovato molto. Giusto un po’ di droga. Ma cento poliziotti e carabinieri, posti di blocco, e un elicottero che sorvegliava dall’alto sono comunque un messaggio chiarissimo.
L’ISAB TORNA IN MANI ITALIANE

Ludoil, grande società italiana del settore dell’energia e della raffinazione, ha firmato con Goi Energy, un accordo di acquisto del 51% delle azioni di Isab, di cui Goi Energy è proprietaria. Isab è considerata azienda di rilevanza strategica e quindi occorrerà attendere la valutazione del Governo italiano. Isab, situata a Priolo in provincia di Siracusa, è il più grande impianto di raffinazione in Italia. Ludoil intende trasformarla in una Energy Company che si occuperà dalla raffinazione alle bioenergie avanzate.
A GONFIE VELE I PORTI SICILIANI

Con la crisi dello Stretto di Hormuz tutto il mondo dei trasporti via mare si sta riorganizzando velocemente e questo può rappresentare una grande occasione per i porti siciliani. Cambiano i porti di consegna e la nostra rete portuale diffusa e al centro del Mediterraneo acquista un grande interesse soprattutto per le grandi navi costrette a pesanti allungamenti dei percorsi. Già nel 2025 i porti siciliani hanno raggiunto grandi risultati tra i quali spiccano Augusta con +91,6%, e Termini Imerese con + 56,4%.