Una mattinata qualunque di lezioni si è trasformata in un incubo all’Istituto Comprensivo “Lombardo Radice – Fermi” di San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani. Un alunno di appena undici anni, che frequenta la prima media, ha tentato di accoltellare il proprio professore di tecnologia durante le lezioni.
accoltellare il professore
Alla base del gesto, secondo le prime ricostruzioni della scuola, ci sarebbe la rabbia per un brutto voto, un quattro ricevuto durante un’interrogazione recente.
Il piano del ragazzino era stato studiato nei minimi dettagli e persino annunciato sui social network. Circa quattro ore prima dell’aggressione, il giovane aveva pubblicato un messaggio enigmatico su TikTok chiedendo ai follower di non colpevolizzarlo per quello che avrebbe fatto di lì a poco. Sotto al post si sono accumulati centinaia di commenti e svariati apprezzamenti, con utenti che gli auguravano persino “buona fortuna”. Una volta entrato in classe, l’undicenne ha indossato un casco integrale da moto per nascondere il volto, ha posizionato il cellulare per trasmettere l’intera scena in diretta streaming su un gruppo Telegram e ha tirato fuori due piccoli coltelli.
Il professore di tecnologia, accortosi del pericolo, è intervenuto immediatamente prima che la situazione degenerasse. Nonostante il ragazzino abbia cercato più volte di colpirlo, il docente è riuscito a disarmarlo e a bloccarlo, riportando soltanto qualche graffio superficiale per cui non è stato necessario l’intervento dei medici. Inizialmente i compagni di classe non avevano compreso cosa stesse accadendo, confusi dal casco e dal telefono, ma una volta intuita la gravità della situazione sono rimasti profondamente scossi, al punto che uno di loro ha accusato un malore per lo spavento. Chi conosce l’alunno riferisce che non aveva mai mostrato comportamenti violenti in passato, sebbene provenga da un contesto familiare complesso.
L’episodio ha sollevato un’ondata di forte preoccupazione anche tra i rappresentanti dei lavoratori della scuola. I segretari della Cisl e della Cisl Scuola di Palermo e Trapani, Federica Badami e Vito Cassata, hanno espresso piena solidarietà al docente e a tutto l’istituto, definendo l’accaduto come il segnale di un disagio giovanile ormai dilagante. Secondo i sindacalisti, la scuola non può essere lasciata da sola ad affrontare questa vera e propria emergenza educativa. È fondamentale, concludono, che istituzioni e famiglie stringano un’alleanza immediata per restituire sicurezza alle aule e prevenire simili episodi di violenza.