CARINI SI UNISCE IN DIFESA DI SICILY BY CAR

di Antonino Piscitello

La risposta dello Stato e della società civile non si è fatta attendere a Villagrazia di Carini, dove un’ampia mobilitazione pubblica ha espresso totale vicinanza a Tommaso Dragotto, fondatore di Sicily by Car, a seguito del grave atto intimidatorio che ha distrutto circa venti vetture aziendali.

Sindaci, istituzioni regionali, associazioni di categoria e semplici cittadini si sono uniti in un coro unanime contro il racket delle estorsioni, riaffermando il valore della legalità e la ferma volontà di non cedere ai tentativi di condizionamento mafioso.

Un incendio doloso di vaste proporzioni ha avvolto e distrutto una ventina di autovetture parcheggiate presso lo show-room della nota compagnia di autonoleggio, situato lungo la strada statale a Villagrazia di Carini.

La violenza del gesto ha immediatamente innescato una straordinaria reazione di solidarietà democratica. Su iniziativa dell’amministrazione comunale, un fitto presidio si è radunato davanti dei locali colpiti per lanciare un segnale inequivocabile di resistenza civile.

All’evento hanno preso parte numerosi primi cittadini dell’area metropolitana, delegati delle associazioni industriali e leader politici locali e regionali, tutti uniti nel condannare una strategia criminale che mira a colpire le realtà produttive più sane del territorio.

Nel corso del sit-in, la tensione emotiva si è sciolta nelle parole nette e prive di esitazioni del patron della compagnia. Davanti alla folla, Tommaso Dragotto ha pronunciato parole che non lasciano spazio a compromessi: «Io non mi sono mai piegato e non inizierò adesso. L’ho detto e lo ribadisco qui».

Accanto a lui, le voci della comunità religiosa e civile si sono fatte sentire con forza. Il parroco Don Angelo Inzerillo ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un presidio stabile dello Stato, invocando un potenziamento dell’organico dei Carabinieri e caldeggiando l’apertura di un commissariato di Polizia a presidio di un’area industriale cruciale ma vulnerabile.

La manifestazione ha rappresentato anche il primo, delicatissimo banco di prova per la nuova amministrazione cittadina guidata da Rossella Covello. Il neoeletto sindaco ha voluto dare un’immediata impronta di fermezza alla propria azione politica, sottolineando come la lotta alla criminalità organizzata sia una priorità assoluta per il futuro della comunità carinese.

Rossella Covello ha definito l’iniziativa come “Un momento importante di raccoglimento e condivisione di un evento che ha offeso tutta la comunità“. Il primo cittadino ha poi proseguito definendo la linea d’azione del suo mandato: “Vogliamo mostrare al presidente Dragotto tutta la nostra solidarietà con una manifestazione che sia al contempo una presa di posizione netta rispetto a fenomeni dai quali prendiamo assoluto distacco“.

Un impegno che si tradurrà fin da subito in un dialogo serrato e operativo con i vertici della sicurezza pubblica: “Io mi sono appena insediata al Comune di Carini e, colta da questo evento funesto, ho voluto dare subito una posizione di senso, incontrando tutte le forze dell’ordine del territorio in maniera diretta e stabilendo una collaborazione sinergica in modo che la sicurezza sia per i cittadini sempre più proficua e attenta“.

La vera sfida, ora, consiste nel trasformare l’indignazione di queste ore in una barriera permanente contro l’illegalità, dimostrando che l’isolamento degli imprenditori che denunciano è ormai soltanto un ricordo del passato.