Dopo l’arresto del deputato regionale Michele Mancuso che controllava Forza Italia a Caltanissetta, una richiesta di arresto per il deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto potente politico di Agrigento, e ieri in perfetta coincidenza anche l’abbandono e il passaggio al gruppo Misto di Alessandro De Leo che, eletto a Messina in Sud chiama Nord, era entrato in Forza Italia nel 2024. È proprio il partito del Presidente Schifani che si sta trovando diviso e in forti difficoltà nell’ultimo periodo.
forza italia de leo
De Leo ha formalizzato le sue dimissioni denunciando una gestione interna opaca e parlando apertamente di “corvi e pupari” che avrebbero manipolato la composizione delle liste elettorali. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il recente flop alle elezioni amministrative: a Messina, infatti, Forza Italia è rimasta clamorosamente fuori dal consiglio comunale, mentre a Barcellona Pozzo di Gotto la coalizione ha incassato una netta sconfitta contro la candidata sostenuta da Cateno De Luca.
Secondo il deputato dimissionario, che ha comunque raccolto oltre 1300 preferenze personali, questo disastro elettorale è stato accolto dai vertici del partito con un silenzio assordante, quasi a voler nascondere la gravità della situazione. Nel denunciare quello che definisce un vero e proprio “delitto politico”, De Leo ha puntato il dito contro la mancanza di risposte da parte della presidenza della Regione e della governance azzurra, dichiarandosi pronto a subire ritorsioni pur di difendere la trasparenza e la propria dignità.
Questa catena di eventi delinea il quadro di un partito frammentato, scosso dalle inchieste e indebolito dalle tensioni nei territori. In uno scenario così caotico e delicato, saranno necessarie tutte le capacità del commissario regionale Nino Minardo per superare questo difficile momento.