PALERMO E LA MAGIA DEL CONCERTONE LIVE

di Redazione

Il concertone di Radio Italia Live svoltosi ieri sera ha acceso la notte di Palermo, trasformando il Foro Italico in una gigantesca arena a cielo aperto, vibrante di note ed entusiasmo. Una quinta edizione palermitana da record trasmesso in diretta da diversi network che ha confermato il legame indissolubile tra il capoluogo siciliano e la grande musica italiana. Una folla oceanica di persone, arrivate da diverse parti d’Italia e già in fila ai varchi dalle prime ore del pomeriggio, si è radunata per assistere a quello che, a tutti gli effetti, è il più grande evento di musica live in Italia assolutamente gratuito.

L’inizio dello spettacolo è stato accolto da un clima tipicamente mediterraneo: all’avvio della kermesse, il termometro segnava ancora oltre 30 gradi centigradi, ma il calore del pubblico ha superato di gran lunga la temperatura ambientale, creando un’atmosfera elettrizzante fin dai primi minuti.

Ad aprire la lunghissima maratona musicale ci ha pensato il leggendario bassista Saturnino, il quale ha dato il via ufficiale alle danze scaldando i presenti. Subito dopo, il palco è stato travolto dall’energia dei Pinguini Tattici Nucleari. La band guidata da Riccardo Zanotti ha scatenato i fan cantando «Ridere», «Amaro» e «Sorry Scusa Lo Siento». Subito dopo, Francesco Gabbani ha preso le redini dello show mantenendo altissimo il ritmo con «Il sudore ci appiccica», la celebre «Viceversa» e le sonorità trascinanti di «Summer Funk».

La serata ha poi visto un cambio di sfumature con Ernia, che ha portato sul palco la sua scrittura urbana attraverso l’esecuzione di «Per te», «Berlino» e la famosissima «Superclassico». La quota rock è stata garantita dalle Bambole di Pezza, che hanno esaltato il già scatenato pubblico palermitano.Un momento di grande intensità e dal profondo sapore meridionale è arrivato con Serena Brancale, che ha poi chiamato sul palco la giovane cantautrice palermitana Delia Buglisi per una toccante versione di «Al mio paese».

Successivamente Fedez ha fatto cantare la folla con «Battito», «Vorrei ma non posto» e «Senza pagare». Lo stesso rapper è stato poi protagonista di un duetto speciale tornando sul palco con il brano «Male necessario»al fianco di Marco Masini, che aveva già emozionato il pubblico con due suoi cavalli di battaglia, «Brutta Stronza» e «T’innamorerai». Spazio quindi a Samurai Jay, e Irama, prima che l’energia pop e i ritmi ballabili sono tornati protagonisti grazie a Elettra Lamborghini che ha offerto al pubblico «Musica (E il resto scompare)», «Voilà» e «Bam Bam Bam Bina».

Dopo la scarica di adrenalina della Lamborghini, la scaletta ha offerto un momento più intimo con Ermal Meta. L’artista ha incantato la platea con «Stella stellina» e «Piccola anima» prima della sua più recente fatica, «Calma metafisica». Subito dopo, Sal Da Vinci ha riportato la grande melodia tradizionale italiana al centro dell’attenzione con un trittico molto applaudito: «Rossetto e caffè», «Per sempre sì» e «Poesia».

La chiusura di questa grandissima festa di musica è stata infine affidata alla forza scenica di Achille Lauro. Il cantante ha sigillato la quinta edizione a Palermo con un finale potente e travolgente, lasciando il segno grazie alle interpretazioni di «Amor», «Comuni immortali» e «Incoscienti giovani», che hanno idealmente spento i riflettori su una notte indimenticabile per Palermo.