Si è conclusa con un lieto fine la preoccupante disavventura vissuta nel cuore delle Alte Madonie da due giovani escursionisti, tratti in salvo grazie al tempestivo intervento degli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (CNSAS).
I due ragazzi si erano avventurati lungo i sentieri d’alta quota nella zona particolarmente impervia di Monte Cervi, un’area nota per la sua natura selvaggia e i suoi fitti boschi di faggio. Con l’avvicinarsi del tramonto, i giovani hanno perso l’orientamento, rimanendo bloccati tra i rilievi mentre la visibilità calava rapidamente e le temperature iniziavano a scendere.
L’allarme, scattato nel tardo pomeriggio, ha attivato immediatamente la macchina dei soccorsi, coordinata con estrema efficacia dalla Centrale Operativa del 118 di Palermo-Trapani.
Grazie all’utilizzo della localizzazione geografica tramite smartphone e alla profonda conoscenza del territorio da parte delle squadre di terra del CNSAS, i soccorritori sono riusciti a individuare con precisione la posizione dei dispersi. Una volta raggiunti, i due escursionisti, sebbene provati dalla stanchezza e dal freddo, sono stati messi in sicurezza e riaccompagnati a valle. Dopo i primi accertamenti medici, che hanno confermato le loro buone condizioni di salute, i ragazzi hanno potuto fare rientro a casa, lasciandosi alle spalle ore di grande apprensione.