NORMA SU DIRIGENZA REGIONALE. ANCORA POLEMICHE

di Antonino Piscitello

Il disegno di legge sulla riforma della dirigenza regionale ha ottenuto il via libera dalla Commissione Affari Istituzionali dell’Assemblea Regionale Siciliana.

L’approvazione del testo è arrivata al termine di un confronto politico teso, che rimanda l’esame finale da parte dell’aula parlamentare alla ripresa dei lavori.

Nel corso della seduta, i rappresentanti dell’opposizione hanno abbandonato i lavori in segno di protesta, mentre nella maggioranza si è registrato il voto contrario del deputato di Forza Italia Marco Intravaia. Sebbene vi sia una convergenza generale sulla necessità di riorganizzare l’organico suddividendo i dirigenti in due fasce, il punto di scontro riguarda le modalità di accesso alla qualifica apicale.

La contestazione principale si concentra sul passaggio automatico degli attuali dirigenti generali all’interno della prima fascia, previsto senza il ricorso a procedure concorsuali o verifiche selettive.

Questa disposizione rischia di saturare i posti disponibili, creando un elenco di prima fascia composto per diversi anni esclusivamente da ex dirigenti generali. L’effetto diretto sarebbe il blocco delle progressioni di carriera per i dirigenti di seconda fascia e l’impossibilità di reclutare nuove professionalità dall’esterno.