2750 NUOVE ASSUNZIONI NEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE

di Antonino Piscitello

La Regione Siciliana ha predisposto un piano di rafforzamento del personale sanitario che prevede circa 2.750 nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato.

Il programma, presentato dal presidente della Regione Renato Schifani all’Assemblea Regionale Siciliana, punta a coprire i fabbisogni organici delle nuove strutture di assistenza territoriale previste dalla riforma del Servizio sanitario nazionale.

L’operazione finanziaria poggia su una dotazione complessiva di circa 180 milioni di euro. Nello specifico, il quadro economico comprende oltre 140 milioni di euro di fondi statali già autorizzati per il potenziamento della medicina di prossimità, ai quali si sommano 39 milioni di euro destinati in modo specifico all’introduzione e al consolidamento della figura dell’infermiere di famiglia e di comunità.

Le assunzioni riguarderanno diverse figure professionali. Oltre a medici di varie specializzazioni e infermieri, le procedure concorsuali serviranno a reclutare operatori socio-sanitari (OSS), assistenti sociali e personale tecnico e amministrativo, necessario a garantire il funzionamento operativo delle singole strutture presenti sul territorio.

Le risorse umane reclutate saranno destinate ai tre pilastri della rete territoriale previsti dai modelli del Decreto Ministeriale 77 e dalle linee guida del PNRR. La pianificazione regionale prevede l’attivazione di circa 90 Case di Comunità, distribuite tra centri urbani e aree interne per offrire servizi ambulatoriali e continuità assistenziale. Ad esse si affiancheranno oltre 25 Ospedali di Comunità, strutture a bassa intensità clinica destinate a ricoveri brevi e cure intermedie, e le Centrali Operative Territoriali (COT), presenti in ogni distretto sanitario per coordinare la medicina domiciliare e la telemedicina.

L’obiettivo strutturale dell’intervento è decongestionare i presidi ospedalieri e i pronto soccorso, spostando sul territorio la gestione dei pazienti cronici e fragili. La presenza di personale dedicato nelle nuove strutture mira a intercettare i bisogni primari di cura e a ridurre progressivamente i tempi delle liste d’attesa.

Il percorso attuativo prevede ora una fase tecnica di verifica. Ogni Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) dovrà definire e trasmettere la mappatura esatta del proprio fabbisogno di personale in base ai presidi da completare. Una volta approvati i prospetti aziendali, si procederà con la pubblicazione dei singoli bandi di concorso per l’avvio delle selezioni pubbliche.