COSA SUCCEDE NELLA DC? AUTERI SVELA L’ACCORDO CON LA LEGA

di Rino Piscitello

Venerdì scorso vi è stato un incontro della Democrazia Cristiana a Caltanissetta che ha coinvolto dirigenti e iscritti al partito. Fino a ieri nessun comunicato stampa. Oggi, a fare il resoconto della riunione ne arrivano invece addirittura 2. Gli estensori dei due comunicati sono il capogruppo all’Assemblea Regionale, Carmelo Pace, e il deputato regionale Carlo Auteri.

La sensazione che ha chi li legge entrambi è che i due abbiano partecipato a riunioni diverse.

Ma veniamo ai due testi dei quali riportiamo larga sintesi.

Il comunicato di Carmelo Pace racconta dei numerosi interventi e del fatto che “dall’incontro …. emerge un dato netto, evidente, inequivocabile: c’è voglia di DC… C’è voglia di partecipare, con rinnovato entusiasmo, e di continuare a consolidare, soprattutto sui territori, il progetto politico della DC dopo lo straordinario risultato delle recenti elezioni amministrative”.

Pace poi comunica che “a seguito della riunione il gruppo parlamentare della Democrazia Cristiana ha chiesto un incontro al Presidente della Regione, che si terrà la prossima settimana”. Conferma la “collocazione nella coalizione di centrodestra” e chhiede il rispetto degli “impegni assunti” disattesi da mesi.

Aggiunge che la DC “avvierà delle interlocuzioni sulla base di piattaforme programmatiche condivise” e che “qualsiasi intesa elettorale non potrà prescindere, come chiede opportunamente la nostra base, dalla nostra identità di democratici-cristiani”.

Cita l’appello di Raffaele Lombardo e lo respinge con parole quasi sgarbate. Definisce Lombardo “noto individualista” e l’iniziativa ambigua e poco chiara soprattutto a proposito della “collocazione nel centrodestra”.

Come si può vedere, Pace non cita mai altri partiti con i quali si è deciso di stringere alleanze.

Veniamo adesso al comunicato di Carlo Auteri che è stato evidentemente nello stesso albergo ma in un altro incontro di un altro partito che portava però lo stesso nome e condivideva gli stessi aderenti.

Già dal titolo si capisce che si parla di cose diverse: “Dc e Lega insieme”.

Il comunicato di Auteri comincia così: “La nascita del progetto comune tra Democrazia Cristiana e Lega rappresenta una scelta politica chiara, fondata sui contenuti e sulla volontà di dare maggiore forza alla rappresentanza della Sicilia nelle prossime competizioni elettorali.” E dice poi in modo esplicito che sta commentando l’esito della riunione che si è svolta nei giorni scorsi a Caltanissetta, alla presenza dei coordinatori regionali e provinciali, dei parlamentari e dei dirigenti del partito, dedicata alla definizione della strategia politica in vista delle prossime elezioni regionali e nazionali.

“È un percorso che parte da lontano – sottolinea Auteri – già tracciato un anno fa durante la Festa dell’Amicizia, quando furono poste le basi di un progetto politico che oggi prende forma.”

Auteri forse dimentica che la Lega subito dopo quella Festa (ma eravamo all’indomani dell’arresto di Cuffaro) smentì nettamente qualsiasi accordo e quasi minacciò querele nei confronti di chi si permetteva di sostenerlo. Ma adesso sembra che la memoria degli smemorati leghisti sia tornata.

Auteri cita persino Carmelo Pace dicendo che “nel frattempo il confronto è proseguito con il contributo del nostro capogruppo Carmelo Pace e di tutta la classe dirigente, fino ad arrivare a una visione condivisa.

Secondo Auteri, “l’obiettivo è costruire una proposta politica fortemente radicata nei territori. Nasce una proposta – dice – che mette al centro il territorio, la concretezza e la capacità di dare risposte ai cittadini. Sono valori che hanno sempre caratterizzato l’azione della Democrazia Cristiana e che trovano piena sintonia con il percorso avviato dalla Lega in Sicilia.”

Il deputato democristiano spiega che “il progetto si concretizzerà attraverso una lista unica, che vedrà convivere nello stesso simbolo la Democrazia Cristiana e la Lega, il nuovo progetto politico sostenuto dal vice segretario federale della Lega Luca Sammartino“.

Auteri sembra poi non parlare solo di un accordo elettorale ma quasi di una fusione. “L’obiettivo – precisa – è dare vita a una forza politica ancora più competitiva, capace di rappresentare il Mezzogiorno, parlare il linguaggio dei territori e affrontare con maggiore autorevolezza le prossime sfide elettorali, dalle Regionali alle Politiche.”

Incredibile. Sono stati alla stessa riunione e ne hanno tratto racconti completamente diversi.

Chi ha un po’ di esperienza poltica comprende però probabilmente cosa è successo. Pace ha ritenuto opportuno nascondere le carte e incassare prima tutti gli impegni assunti dal Presidente della Regione nei confronti della DC, e solo dopo comunicare di avere stretto un accordo con la Lega. Auteri invece ha semplicemente raccontato la verità, forse temendo che la prudenza di Pace potesse rallentare l’accordo raggiunto dalla Lega e il futuro immaginato.

Sono lingue sconosciute, riservate a pochi e soprattutto incomprensibili ai cittadini normali