NOTIZIARIO DEL 13 AGOSTO 2026

di Rino Piscitello
nella foto: la nube vulcanica

L’Etna non smette di eruttare dalle tre bocche apertesi, né tantomeno di emettere cenere vulcanica. Per questa ragione all’aeroporto di Catania sono saltati oltre 700 voli e il traffico è sostanzialmente fermo da quasi sei giorni e lo sarà fino alle due di questa notte. Per alcune ore (per fortuna poche) in questi giorni è stato chiuso anche l’aeroporto di Comiso e persino quello di Malta. Oltre 400 i voli riprogrammati in altri scali, di cui più di cento a Comiso. 52 i voli cancellati solo ieri.

nella foto: l’aeroporto di Catania

La chiusura degli scali dipende dall’Enac, la mancanza di soluzioni alternative e la ricerca dei mezzi per i trasferimenti dipendono dalle compagnie aeree. Ma le opposizioni sparano sulla Sac, società di gestione, e sul Governo regionale che non ha davvero alcuna competenza. Sta anzi operando al limite del proprio ruolo: ha disposto il potenziamento dei servizi di trasporto pubblico, previsto la gratuità dei treni verso Palermo per chi esibisca un biglietto aereo da Catania e disposto decine di volontari della Protezione civile organizzati in turni continui all’interno degli aeroporti.

nella foto: il Ministro della Protezione civile e del Mare, Nello Musumeci

Il ministro della Protezione Civile Nello Musumeci è intervenuto sui disagi provocati ai passeggeri dell’aeroporto di Catania dalle forti emissioni di cenere vulcanica dall’Etna. Musumeci ha voluto sottolineare che “fuori posto non è l’Etna, ma l’aeroporto” e ha ricordato le sue proposte, prima da Presidente della Provincia e poi da Presidente della Regione, per realizzare una delocalizzazione dello scalo con uno studio per un nuovo aeroporto nella Piana tra Catania ed Enna, per superare “i limiti dello scalo di Fontanarossa” e la sua vulnerabilità legata alla vicinanza con l’Etna”.

nella foto: l’onorevole Ismaele La Vardera

La Vardera ha affermato ieri di avere prelevato acqua da una perdita di uno scarico proveniente dall’antico stabilimento balneare di Mondello gestito dalla società Italo Belga, di averla fatta analizzare e di aver trovate tracce di origine fecale. Ma secondo le verifiche effettuate dagli organi preposti la perdita proviene solo da un rubinetto utilizzato per innaffiare. La società Italo Belga sostiene di avere le prove che La Vardera non ha prelevato l’acqua dallo scarico, bensì nello specchio di mare sottostante dove stazionano numerosi gabbiani. Se fosse vero, sarebbe davvero grave.

nella foto: l’assessore Alessandro Dagnino

Dopo il decreto dell’assessore Dagnino, sono state predisposte le disposizioni attuative per i contributi a chi trasferisce in Sicilia dall’estero la propria residenza. Le norme prevedono il rimborso del 50% dell’Irpef versata per tre anni con un massimo di 100.000 euro. La percentuale sale al 60% per chi acquista un immobile e trasferisce il proprio domicilio fiscale in un Comune siciliano con meno di 5 mila abitanti. Potrà accedere al beneficio chi stabilisce la residenza in Sicilia tra il 2026 e il 2028 e, entro dodici mesi, acquista un immobile nell’Isola.

Leggiamo su Repubblica Palermo una notizia che, se non fosse gravissima, sarebbe esilarante. Insieme alla delibera di indizione del concorso per numerosi “incarichi di altissima professionalità”, è stato pubblicato sul sito dell’Ospedale Civico un file nel quale, accanto al ruolo medico messo a concorso, compare il nome della persona alla quale verosimilmente sarebbe stato assegnato il posto. Quasi un atto di carineria nei confronti di chi magari pensava di concorrere e lo avrebbe fatto inutilmente. Ovviamente l’azienda ospedaliera ha annullato il concorso in autotutela.