FORTE CALO DEI REATI NEL 2026

di Redazione

Il Viminale, a cura del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha pubblicato un dossier sulla sicurezza e l’ordine pubblico dal quale si evince che il numero dei reati in Italia è diminuito di oltre il 10% nei primi sei mesi del 2026 rispetto ai primi sei mesi del 2025. Un risultato oggettivamente straordinario che non può non essere collegato al maggiore impegno contro la criminalità espresso in questi anni dal Governo Meloni.

Il numero dei reati è infatti passato da 1.186.268 a 1.068.240 con una diminuzione complessiva di 118.028 reati. Sono numero davanti ai quali non ci sono possibilità di dubbi o incertezze.

Gli omicidi volontari sono passati da 163 a 138 con una riduzione del 15,3%. All’interno di questo numero i femminicidi sono calati da 54 a 34 con una riduzione del 37%.

I furti sono scesi da 493.975 a 437.800 con una riduzione dell’11%,4%. Le rapine da 14.275 a 12.515 segnando un -12,3%.

Le violenze sessuali da 3.384 a 3.142 in calo del 7,1%.

Le truffe e le frodi informatiche sono passate da 152.012 a 137.529 con un calo del 9,5%.

Nel dossier che potete trovare a questo link si trovano tutti i dati relativi alle operazioni delle forze dell’ordine che dimostrano un potenziamento di tutte le iniziative di contrasto alla criminalità organizzata.

Quelli relativi ai numeri degli arresti, agli interventi nelle cosiddette zone rosse delle grandi città, delle operazioni a grande impatto , del contrasto al traffico di stupefacenti, della lotta al terrorismo, della sicurezza informatica, dell’ordine pubblico, della sicurezza urbana, del contrasto alle truffe agli anziani, dei controlli davanti alle scuole, degli sgomberi delle occupazioni abusive, della sicurezza nelle stazioni ferroviarie, e soprattutto della lotta alla criminalità organizzata.

Molto importanti i dati relativi al potenziamento degli organici negli anni del Governo Meloni: 45.977 sono state le nuove assunzioni, di cui 17.325 in Polizia, 19.326 nei Carabinieri e 9.326 nella Guardia di Finanza. L’aumento oltre il turnover è di 2.527 unità. Nel 2027 sono programmate altre 25.125 assunzioni.

Altri dati di straordinaria importanza e rilevanza sociale quelli relativi all’immigrazione.

Dal 2023 al 2026 in accordo con le autorità di Libia e Tunisia sono state bloccate 275.463 partenze. Nel primo semestre del 2025 sono entrati clandestinamente nel nostro Paese 30.060 persone. Nel primo semestre del 2026 si sono ridotti a 14.388. Meno della metà, per l’esattezza meno 52,1%.

Nello stesso periodo i rimpatri sono aumentati da 3.301 a 4.432 con un aumento del 34%.

Qualsiasi sia la posizione ideale di chi osserva i dati del dossier, nessuno può disconoscere i forti passi avanti di questi anni nell’impegno per la sicurezza e l’ordine pubblico.