NOTIZIARIO DEL 22 AGOSTO 2026

di Rino Piscitello

Musumeci riapre la partita del candidato per la Presidenza in Sicilia

nella foto: Nello Musumeci, ministro della Protezione civile e del Mare

Intervenendo a Catania nel tour di Fratelli d’Italia “Bar Italia”, il Ministro della Protezione Civile e del Mare ha riaperto il dibattito sulla conferma automatica del Presidente della Regione. “La regola dell’uscente – ha detto Musumeci – non c’è più da anni”. Questa regola è stata cancellata da Forza Italia e dalla Lega nel 2022, quando il presidente uscente di FdI della Sicilia, cioè io, fui invitato a fare un passo di lato perché divisivo. Per amore della coalizione, l’ho fatto. Da allora la regola non esiste più”, come è stato confermato anche dal Molise e dalla Sardegna”. La scelta spetta al tavolo della coalizione.

Notiziario “La Nazione Siciliana” del 22 agosto 2026

Un piano per gli aeroporti siciliani

nella foto: l’aeroporto di Catania

Nello stesso intervento il ministro Nello Musumeci ha parlato degli aeroporti siciliani e ha ricordato che Catania Fontanarossa non può essere hub intercontinentale per mancanza di spazio circostante. “L’ambizione della politica – ha detto -dovrebbe essere quella di dotare la Sicilia di una grande infrastruttura capace di servire sette province su nove”. “La cenere tornerà – ha poi aggiunto – e gli aerei si bloccheranno, quindi dobbiamo avere pronto un piano alternativo che preveda prima di tutto Comiso” (che però non può sostituire interamente Catania) e poi Palermo, Trapani e Reggio Calabria.

Notiziario “La Nazione Siciliana” del 22 agosto 2026

Boom di vaccinazioni dopo la morte della bambina di 4 anni

Dopo la morte all’Ospedale Civico di Palermo per difterite di una bambina di 4 anni non vaccinata è scattata la paura e quindi un forte aumento delle richieste tra i genitori che per incuria, dimenticanza o false convinzioni non avevano adempiuto alle vaccinazioni obbligatorie (richiami compresi) per i loro figli. A Palermo il siero esavalente è terminato in molte strutture che sono però state prontamente rifornite. Intanto l’Asp prosegue le indagini per individuare il cosiddetto paziente zero da cui è partito il contagio per evitare che si diffonda in città.

Notiziario “La Nazione Siciliana” del 22 agosto 2026

Altre 100 fototrappole a Palermo contro chi abbandona i rifiuti

nella foto: telecamera di Palermo riprende abbandono di rifiuti

La Rap di Palermo, azienda del comune che si occupa dei rifiuti, ha deciso di installare entro la prima quindicina di settembre altre cento fototrappole per individuare gli incivili che abbandonano i rifiuti lungo le strade della città. Le telecamere nascoste verranno installate nei luoghi dove più diffuso è il fenomeno. Al momento la Rap dispone di solo 30 fotocamere che hanno però già fruttato oltre 2.500 contravvenzioni. Diffuso anche l’abbandono di mobili, materassi e suppellettili varie. Molto diffuso il fenomeno della migrazione della “munnizza” dai comuni vicini dove i controlli sono maggiori.

Notiziario “La Nazione Siciliana” del 22 agosto 2026

Scoperta piantagione di cannabis. Folla tenta di impedire gli arresti

nella foto: piantagione di cannabis scoperta dai carabinieri

I carabinieri hanno individuato con l’elicottero una piantagione di circa sessanta piante di cannabis in zona Uditore a Palermo e hanno poi arrestato per produzione e traffico di sostanze stupefacenti un ventiduenne e denunciato un ventunenne. Al momento dell’arresto una terza persona ha provato a farsi passare dall’arrestato una mazzetta di denaro contante. I carabinieri lo hanno bloccato. Nel frattempo una piccola folla radunatasi sul posto ha cercato di impedire gli arresti e consentire la fuga degli arrestati. Tentativo impedito dall’arrivo di altre pattuglie.

Notiziario “La Nazione Siciliana” del 22 agosto 2026

Ranucci, Report e la cultura del sospetto

nella foto: Sigfrido Ranucci, conduttore di Report

La vicenda che coinvolge i due amici Lavitola e Ranucci rimane una triste vicenda giudiziaria sulla quale certamente si dirà ancora molto. Quello che però inizia ad evincersi è che anche da sinistra si comincia finalmente ad abbandonare Ranucci e a porsi seri interrogativi sulla cultura del sospetto che ha alimentato Report. Oggi su La Repubblica spicca un articolo di Luigi Manconi noto uomo politico di sinistra che si chiede quali inchieste di Report hanno davvero rivelato illegalità, quante persone si sono rivelate completamente estranee ai fatti loro attribuiti e quante “sono state risarcite moralmente dai furori giustizialisti di un servizio approssimativo?”