Cateno De Luca, il dono dell’ubiquità e quello dell’ambiguità

Il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, vorrebbe stare dovunque. Ha dichiarato di voler partecipare alle primarie della sinistra e, se le facessero, anche a quelle del centrodestra. Lancia provocazioni solo per uscire sui giornali e restare in pista. La parola d’ordine sembra essere “non importa con chi sto, importante è che io sto. Recluta ex di tutti i partiti con una campagna acquisti senza precedenti e nel frattempo cerca accordi a Roma per garantirsi eletti alle politiche. Cateno De Luca sembra avere insieme il dono dell’ubiquità e quello dell’ambiguità.
Notiziario “La Nazione Siciliana” del 24 agosto 2026
Difterite, altri 10 positivi. A scuola solo con vaccinazione fatta

Nella famiglia della piccola Anna Rosa, morta nei giorni scorsi a 4 anni per difterite sono stati individuati altri 10 casi di tamponi positivi già messi in isolamento. Stanno tutti bene ed erano stati tutti vaccinati. Si lavora alacremente per individuare ogni possibile canale di contagio. Sta intanto migliorando il cugino che aveva contratto la difterite e che aveva però ricevuto tutte le tre dosi del calendario vaccinale. L’Asp ha intanto avviato una presenza itinerante e stabilito che i bambini potranno entrare a scuola solo con il certificato vaccinale effettivo e non più con la semplice prenotazione.
Notiziario “La Nazione Siciliana” del 24 agosto 2026
Fratelli d’Italia chiede sviluppo aeroporto Comiso

Tre senatori di Fratelli d’Italia, Sallemi, Pogliese e Russo, in una nota congiunta affermano che “cessata l’emergenza legata all’attività dell’Etna, … sia giunto il momento di avviare una riflessione seria e strutturata sul futuro e sul ruolo dell’aeroporto ‘Pio La Torre’ di Comiso”. “L’infrastruttura di Comiso – proseguono – non può e non deve essere considerata una semplice ‘ruota di scorta’ dello scalo di Catania nei momenti di crisi”. “È fondamentale – concludono – effettuare investimenti mirati per il potenziamento strutturale dello scalo e per il rafforzamento dell’organico”.
Notiziario “La Nazione Siciliana” del 24 agosto 2026
Palermo, operatori mischiano la “munnizza” nello stesso furgone

Un video girato a Palermo da cittadini di un quartiere mostra operatori della Rap (azienda rifiuti) che gettano rifiuti di plastica, carta e vetro nello stesso vano del mezzo di lavoro. Il video è diventato virale e le proteste dei cittadini sono esplose. In passato si sono verificati casi simili e l’azienda si è sempre giustificata sostenendo che i rifiuti oggetto dei video fossero riciclati male e quindi non idonei al riciclo. Il Pesidente della Rap ha disposto un’indagine interna per verificare cosa sia successo.
Notiziario “La Nazione Siciliana” del 24 agosto 2026
Leo Gullotta non viene premiato e cerca colpevoli a destra

L’attore Leo Gullotta con una dichiarazione quantomeno controversa ha dichiarato che “una manina destra figlia dell’amichettismo” lo avrebbe cancellato dall’elenco dei Premiati della Fondazione Taormina Arte. Non ha fatto alcun nome, non ha indicato alcuna struttura, solo sospetti. Sembra che l’equivoco sia nato dal fatto che la direttrice artistica in modo maldestro abbia contattato in anticipo decine di artisti per verificarne la disponibilità. Il fatto però che Gullotta abbia subito pensato al complotto, rivelatosi peraltro inesistente, fa pensare che si sia sentito uomo di parte penalizzato dall’altra parte e questo non è un buon segnale per l’arte italiana.
Notiziario “La Nazione Siciliana” del 24 agosto 2026
Fermo per la Sea Watch 5

Il Ministro Piantedosi ha comunicato che è stato disposto il fermo per 45, giorni e una multa di 7.500 euro per la nave Sea Watch 5, battente bandiera tedesca, che, “ancora una volta non ha rispettato gli obblighi di legge previsti durante le operazioni in mare. Una grave violazione della normativa in quanto le attività di soccorso in mare devono essere gestite e coordinate dagli Stati competenti, non dalle ONG”. Piantedosi ha anche ricordato che “crollano gli sbarchi e raddoppiano i rimpatri, e dal 2023 gli accordi con Libia e Tunisia hanno impedito la partenza di oltre 275 mila migranti”.