LA RUSSA BENEDICE (ANCORA) SCHIFANI

di Umberto Riccobello

Ignazio La Russa spalanca le porte al bis di Renato Schifani alla guida della Regione Siciliana, trasformando una manifestazione pubblica nel teatro di un importante ennesimo chiarimento all’interno del centrodestra siciliano. L’occasione è stata fornita dalla seconda edizione dell’Etna Forum, l’evento promosso dal Comune di Ragalna, pensato per trasformare il piccolo centro etneo nel “salotto buono” del dibattito sociopolitico sul futuro del Mezzogiorno.

A margine dell’inaugurazione della kermesse, il Presidente del Senato ha speso parole di forte e chiaro apprezzamento per l’operato di Palazzo d’Orléans, definendo Schifani un buon presidente e ricordando che, nella prassi consolidata, un governatore ben giudicato dal territorio merita la riproposizione della candidatura. La Russa ha comunque sottolineato come la scelta finale non appartenga al singolo ma debba maturare attraverso un percorso corale tra tutte le forze politiche e i partiti della maggioranza.

L’uscita sul palco etneo non rappresenta peraltro un episodio isolato. Già nei giorni scorsi, infatti, La Russa aveva depositato un primo riscontro positivo nei confronti di Schifani, precisando che qualora Forza Italia dovesse decidere di riproporre ufficialmente il nome del governatore uscente, l’alleanza e Fratelli d’Italia dovrebbero prestare la massima attenzione e considerazione a tale indicazione.

L’uscita della seconda carica dello Stato ha offerto a Schifani un assist perfetto da trasformare in un punto a favore. Durante il suo intervento sul palco, il governatore ha rivendicato i risultati conseguiti dall’amministrazione regionale, tracciando il bilancio delle cose fatte e di quelle avviate. Dai progetti sui termovalorizzatori al rilancio delle Terme, fino alla realizzazione del polo pediatrico e al dossier per il nuovo ospedale di Siracusa, la presidenza rivendica la volontà di imprimere una svolta gestionale alla Sicilia. Nel corso del suo discorso, Schifani ha ribadito come l’impegno profuso nasca dal desiderio profondo di non tradire la fiducia accordatagli dagli elettori e dalle forze politiche, pur non nascondendo la presenza di tensioni, ostacoli e momenti di amarezza lungo il cammino dell’amministrazione.

Sul riassetto economico dell’Isola si è espresso con soddisfazione anche il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, evidenziando il risanamento dei conti pubblici e il superamento del deficit strutturale che per anni ha zavorrato l’Isola.

Il commissario regionale di Fratelli d’Italia, Luca Sbardella, ha preferito porre l’accento sul lavoro rimasto ancora da portare a termine prima della fine della legislatura, ricordando che c’è ancora un anno intero a disposizione per completare gli obiettivi di governo.

In questo quadro di dinamiche e scadenze elettorali si inserisce l’Etna Forum 2026, la manifestazione di cinque giorni in programma da ieri e fino al 30 agosto nella terrazza naturale di Ragalna. L’iniziativa, concepita come spazio aperto al confronto tra istituzioni nazionali, amministratori locali e rappresentanti del mondo economico e culturale, affronta le sfide cruciali del Mezzogiorno: dalle infrastrutture allo sviluppo sostenibile, fino al ruolo centrale della Sicilia come hub geostrategico nel Mediterraneo.