DIETRO LA SPARATORIA A MOTTA SANT’ANASTASIA

di Redazione

La sera di domenica 23 agosto, attorno alle 22:30, si è verificato uno scontro armato nel territorio di Motta Sant’Anastasia. La sparatoria, nata da un inseguimento iniziato nella frazione di Piano Tavola (comune di Belpasso), ha visto coinvolti quattro uomini a bordo di due scooter e due persone viandanti su una Fiat Panda.

sparatoria motta sant’anastasia

L’attività d’indagine condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Catania ha portato all’individuazione di uno dei passeggeri dell’automobile, il cui fermo è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari.

La ricostruzione degli eventi indica che i due mezzi a due ruote hanno affiancato la vettura lungo il percorso verso il centro urbano di Motta Sant’Anastasia. Giunti in via Guglielmo Oberdan, le persone a bordo dei ciclomotori hanno aperto il fuoco contro la vettura. A quel punto, il conducente dell’auto ha arrestato la marcia e i due occupanti sono scesi dal veicolo. Uno dei passeggeri della Fiat Panda ha risposto all’attacco esplodendo a sua volta diversi colpi di pistola verso i motociclisti, inducendo questi ultimi alla fuga.

Subito dopo lo scontro, l’automobile è stata abbandonata dagli occupanti in via Terre Nere. Sul posto sono intervenuti i militari della Sezione Operativa e il personale della Sezione Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri, che hanno effettuato i rilievi e repertato numerosi bossoli e ogive lungo la carreggiata. Le verifiche condotte presso i presidi sanitari della provincia non hanno evidenziato la presenza di feriti riconducibili all’evento.

Gli inquirenti riconducono l’accaduto a gravi attriti tra fazioni della criminalità organizzata del Catanese, in particolare tra il clan Strano di Monte Po e il gruppo dei Cursoti Milanesi, con base operativa nel rione San Leone. All’origine dello scontro armato vi sarebbero anche contrasti di natura personale e sentimentale emersi tra soggetti vicini alle due organizzazioni.

Le indagini proseguono per identificare tutti i partecipanti al conflitto a fuoco e per chiarire eventuali correlazioni con altri episodi recenti registrati nella stessa area, tra cui l’incendio di tre autovetture avvenuto nei giorni successivi tra i territori di Motta Sant’Anastasia e Misterbianco.

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