L’ACCHIANATA DI SANTA ROSALIA

di Antonino Piscitello

Ogni anno, nella notte tra il 3 e il 4 settembre, migliaia di fedeli si radunano a Palermo per compiere la tradizionale Acchianata verso il Santuario di Santa Rosalia, situato all’interno di un anfratto roccioso sul Monte Pellegrino.

La data del 4 settembre coincide con la festività liturgica della Patrona della città, giorno in cui si ricorda la morte della Santa avvenuta nel 1160. La ricorrenza differisce dalle celebrazioni estive di luglio, note come il tradizionale Festino di Santa Rosalia, incentrate invece sul ritrovamento delle reliquie avvenuto nel 1624.

Il percorso di pellegrinaggio si sviluppa lungo la cosiddetta scala vecchia, una via selciata edificata nel corso del Settecento per agevolare la salita al monte. L’itinerario misura circa quattro chilometri, con un dislivello di circa quattrocento metri, e parte dalle falde della montagna fino a condurre al sagrato del santuario. La salita viene affrontata a piedi e, secondo le tradizionali pratiche di devozione popolare, alcuni pellegrini compiono il cammino a piedi scalzi o in ginocchio per sciogliere un voto o richiedere una grazia.

A questa tradizione religiosa si affianca L’Acchianata delle Rosalie, una manifestazione culturale promossa dal Comune di Palermo e organizzata in collaborazione con l’associazione culturale Kleis e Terzo Millennio. Quest’anno, la quarta edizione del progetto unisce l’itinerario spirituale a performance artistiche e musicali distribuite lungo il tragitto, trasformando la salita notturna in un vero e proprio evento culturale.

L’evento prevede la partecipazione di oltre cento artisti, tra attori, cantanti, ballerini e musicisti. Il percorso artistico è strutturato in tre stazioni narrative che richiamano la simbologia floreale legata a Santa Rosalia: la Stazione del Giglio, posizionata alle falde della montagna; la Stazione delle Ginestre, situata lungo la strada panoramica; la Stazione delle Rose, allestita nello spazio antistante il santuario. Alla cima del monte si esibiscono il Coro lirico Laudate Dominum e l’Orchestra Sinfonica Bequadro, mentre la terrazza del Belvedere ospita il concerto del musicista Mario Incudine insieme a un quintetto d’archi e percussioni.

Tra le iniziative integrate nel programma figura il rito del pizzino, una consuetudine riscoperta che prevede la distribuzione ai pellegrini di foglietti di carta e matite per permettere la scrittura a mano di preghiere, intenzioni o messaggi da depositare presso il santuario. L’edizione include anche una pedalata sociale, un raduno ciclistico aperto alla cittadinanza che percorre i tornanti della strada asfaltata del monte.

Per gestire l’afflusso di visitatori e garantire la sicurezza, la mobilità verso Monte Pellegrino viene regolamentata con la chiusura al traffico dei tratti interessati e l’attivazione di navette straordinarie del trasporto pubblico gestito dall’azienda Amat (tra cui i collegamenti dedicati della linea 812 con capolinea alle falde), operative per l’intera durata della notte.