BROKER TROVATO MORTO A PALERMO

di Antonino Piscitello

Sono in corso le indagini per comprendere come sia morto Davide Aiello, broker assicurativo di 47 anni, il cui corpo è stato ritrovato all’interno di un magazzino adibito a ufficio in via Cesare Brandi, nel quartiere Zen di Palermo.

L’allarme è scattato quando un familiare dell’uomo ha notato del fumo uscire dall’immobile e ha richiesto l’intervento dei soccorsi. I vigili del fuoco, arrivati sul posto insieme al personale delle forze dell’ordine, sono entrati nel locale per estinguere le fiamme e hanno individuato il corpo del quarantasettenne.

In base ai primi riscontri effettuati sul luogo dell’evento, Aiello si trovava seduto su una sedia, con mani e piedi legati da fascette da elettricista. All’interno del locale gli investigatori hanno sequestrato un recipiente contenente liquido infiammabile e riscontrato tracce di benzina sul pavimento. L’elemento chiave per la ricostruzione dell’episodio riguarda la porta d’ingresso dell’ufficio, trovata chiusa dall’interno.

La chiusura dell’ambiente dall’interno e la presenza del combustibile orientano una parte degli accertamenti verso l’ipotesi di un gesto volontario o di una simulazione. Di contro, il vincolo agli arti tramite le fascette spinge chi indaga a non escludere la pista dell’omicidio.

La Procura ha disposto l’autopsia sulla salma per fare luce sulle cause del decesso. L’esame medico-legale dovrà chiarire se l’uomo sia morto per l’inalazione dei fumi sprigionati dall’incendio o se fosse già privo di vita prima dell’innesco del rogo. Verranno inoltre eseguiti esami tossicologici per verificare l’eventuale somministrazione di sostanze e accertamenti per rilevare lesioni precedenti alle fiamme. Le forze dell’ordine stanno analizzando la vita privata e professionale dell’uomo e acquisendo eventuali filmati delle telecamere di sicurezza della zona per ricostruire i suoi ultimi movimenti.