A Schifani arriva anche il via libera di Lombardo

Era forse l’unico via libera formale non ancora arrivato per la riconferma di Renato Schifani e il leader del Movimento per l’Autonomia ha ampiamente rimediato. Raffaele Lombardo, in un’intervista a Italpress sabato scorso, ha detto testualmente che Schifani “ha lavorato bene e ha rilanciato la Sicilia. Non ho sentito una voce di dissenso a tal proposito. Quindi mi meraviglierei che all’ultimo momento si pensasse ad una soluzione diversa”. Con la dichiarazione di Lombardo, tutti i leader regionali del centrodestra hanno concordato sulla ricandidatura nel 2027 del presidente uscente.
Notiziario del 14 settembre 2026
Il diritto dei giovani a restare e a tornare

Il Presidente Schifani è intervenuto sabato con un videomessaggio al convegno di Agorà Sud a Capo d’Orlando sul tema: “Il diritto di restare in un territorio che cresce”. “Il diritto a restare – ha detto Schifani – significa, prima di tutto, mettere i nostri giovani nelle condizioni di poter scegliere. Andare via deve essere una possibilità, non una necessità. E chi vuole restare o tornare deve poter trovare qui occasioni di lavoro e di crescita”. “Negli ultimi anni – ha proseguito – sono cresciuti il Pil e l’occupazione e abbiamo destinato 600 milioni per nuove assunzioni e 54 milioni per il South working per favorire i ritorni”.
Notiziario del 14 settembre 2026
Mancuso resta ai domiciliari

Per la terza volta confermati i domiciliari per il deputato regionale Michele Mancuso, attualmente sospeso dall’Ars proprio a causa degli arresti. Il Tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di remissione in libertà di Mancuso, arrestato nel febbraio scorso con l’accusa di aver ricevuto, a titolo di tangente, dodicimila euro da un’associazione destinataria di 98 mila euro di contributi pubblici per organizzare spettacoli nel Nisseno. Il prossimo 22 settembre dovrebbe aprirsi il processo per corruzione con il rito immediato chiesto dalla Procura.
Notiziario del 14 settembre 2026
Le indagini sugli attentati alla Sicily by Car

Leggiamo sul Giornale di Sicilia una novità sulla vicenda degli attentati alla Sicily by Car che potrebbe fare sospettare che dietro gli attentati, oltre alle esigenze di cassa dei boss, vi fosse anche una vendetta per uno sgarbo ricevuto. Dragotto, proprietario dell’impresa, e la sua nuova compagna avrebbero allontanato dall’azienda nei mesi scorsi una persona che verrebbe indicata come parente di Calogero Lo Piccolo, noto mafioso palermitano e, prima dell’arresto, capo del mandamento di Tommaso Natale – San Lorenzo. Lo Piccolo ha finito di scontare la pena ed è attualmente in libertà.
Notiziario del 14 settembre 2026
Cronoscalata nissena, incidente con tre feriti

La 71esima Coppa Nissena, cronoscalata organizzata dall’Aci e valida per il campionato italiano velocità montagna, si è conclusa ieri con la paura, e, dopo quello gravissimo di Monte Erice che è costato la vita a due giovanissimi, è il secondo incidente in Sicilia a pochi giorni di distanza in questo tipo di corse. Una vettura ha sbattuto contro una struttura laterale e i detriti dello scontro hanno ferito, per fortuna in modo lieve, tre persone (due cronometristi e un ufficiale di gara). La pilota 22enne, Kadija Mourtaji, è rimasta illesa. La gara si è conclusa con la vittoria di Simone Faggioli.
Notiziario del 14 settembre 2026
Prezzi traghetti isole minori, trattative tra Palermo e Roma

Le tratte per le isole minori siciliane non sono tutte sotto il controllo della Regione. Molte tratte sono nazionali e dipendono dal Ministero dei Trasporti. Le compagnie di navigazione che operano su queste tratte hanno deciso un aumento dei prezzi del 18% a differenza delle tratte della Regione che in 4 anni, grazie alle continue mediazioni e sostegni del Governo Schifani hanno mantenuto i prezzi stabili. Di fronte alle proteste di cittadini e sindaci delle isole minori sta circolando l’ipotesi di una mediazione: sterilizzare l’aumento dei prezzi e passare prima possibile alla Regione anche le tratte nazionali.