Raffaele Lombardo ha fatto cadere le ultime resistenze, siglando di fatto il ricompattamento dell’intera coalizione di centrodestra attorno al bis di Renato Schifani per la presidenza della Regione Siciliana. Con una chiara presa di posizione, l’ex governatore e carismatico punto di riferimento del Movimento per l’Autonomia ha archiviato mesi di punzecchiature e distinguo interni alla maggioranza, promuovendo con decisione la continuità amministrativa alla guida di Palazzo d’Orleans.
Le parole dell’ex presidente rappresentano il completamento di un clima di convergenza che aveva già registrato un forte impulso in occasione dell’Etna Forum, la kermesse politica promossa da Fratelli d’Italia a Ragalna. Il sostegno all’attuale governatore si era già manifestato chiaramente grazie alle importanti aperture dei vertici nazionali e regionali di Fratelli d’Italia, a partire dagli attestati di stima espressi dal Presidente del Senato Ignazio La Russa e dal presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno.
E nelle segreterie di partito il commissario regionale di Fratelli d’Italia Luca Sbardella, il commissario di Forza Italia Nino Minardo, il segretario regionale dalla Lega Nino Germanà, e il capogruppo della DC all’ARS Carmelo Pace, avevano anch’essi notificato in occasioni diverse il nulla osta allo Schifani bis.
Mancava tuttavia il tassello più imprevedibile del mosaico, quello rappresentato dall’anima autonomista e spesso assai critica dell’alleanza di governo. Lombardo ha però spazzato via i dubbi a margine dell’inaugurazione della mostra dedicata alla memoria di Piersanti Mattarella, ospitata presso la sede del Museo Diocesano di Catania. Nel commentare lo scenario politico regionale, il leader del Mpa ha sottolineato come i giudizi sul lavoro portato avanti da Schifani si attestino su livelli ampiamente favorevoli. La percezione di un’azione amministrativa capace di rilanciare l’economia e le istituzioni dell’isola ha infatti azzerato le voci fuori dal coro, rendendo incoerente, qualsiasi virata verso nomi differenti in vista del traguardo elettorale.
“Schifani – ha detto Lombardo – ha lavorato bene e ha rilanciato la Sicilia. Non ho sentito una voce di dissenso a tal proposito. Quindi mi meraviglierei che all’ultimo momento si pensasse ad una soluzione diversa”.
Le dinamiche della politica isolana si intrecceranno in ogni caso a doppio filo con le decisioni strategiche che verranno assunte nelle aule parlamentari e al tavolo nazionale della coalizione. Il vero spartiacque , nella visione tratteggiata da Lombardo, sarà l’approvazione della riforma elettorale per la Camera e il Senato: un passaggio chiave, atteso tra la fine del mese e l’inizio del prossimo, che permetterà di definire la roadmap e l’eventuale accorpamento delle consultazioni politiche con le regionali siciliane in un unico election day.