UN MORTO A CANICATTINI, IL SOSPETTO DI RITI ESOTERICI

di Redazione

Riti esoterici, ombre di pratiche misteriose e un tragico enigma che sconvolge il territorio di Canicattini Bagni, nel siracusano. I carabinieri del comando locale, sotto la guida della Procura di Siracusa, stanno lavorando per fare piena luce sul drammatico ritrovamento del corpo senza vita di un ragazzo, individuato svestito all’interno di un’area rurale isolata nelle primissime ore del mattino di ieri.

L’allarme, scrive il quotidiano La Sicilia, è scattato nel cuore della notte, quando un gruppo di giovani di passaggio nella zona si è imbattuto nella scena drammatica e ha immediatamente sollecitato l’intervento dei soccorsi. I sanitari giunti sul posto non hanno potuto far altro che prender atto del decesso.

La ricostruzione della dinamica iniziale presenta numerosi punti oscuri. Gli elementi repertati sul luogo del rinvenimento mostrano lesioni rilevanti all’altezza della gola, unitamente alla presenza di una corda posizionata a breve distanza dalla salma. Gli esperti della scientifica stanno valutando l’eventualità che la vittima possa essersi procurata autonomamente tali lesioni e che la fune ritrovata sia stato rimossa nell’estremo e convulso tentativo di darsi aiuto.

A rendere l’intera vicenda particolarmente densa di interrogativi è lo scenario all’interno del quale è maturata la tragedia. Nella vegetazione della campagna era stato allestito un rifugio di fortuna con un tendone. Al suo interno le forze dell’ordine hanno scoperto materassi, un cucinino, numerose bottiglie, e involucri di preparati psicostimolanti. Tra la vegetazione sono stati reperiti anche contraccettivi e ulteriori accessori personali che le autorità stanno catalogando con estrema cura nel tentativo di ricostruirne gli usi.

Ad attirare fortemente l’attenzione degli inquirenti è stata anche l’affissione dell’effigie raffigurante un capro, accompagnata da strumenti e manufatti che richiamano a prima vista l’iconografia dell’occulto. Non si esclude, quindi, la possibilità che il rifugio potesse ospitare incontri o cerimonie di natura particolare, anche se gli inquirenti mantengono la massima cautela.

Un contributo fondamentale per sciogliere i nodi del giallo giungerà dall’ispezione autoptica disposta dai magistrati. L’esame dovrà chiarire la causa esatta della morte, la compatibilità dei segni sul collo con la corda repertata, l’eventuale assunzione di preparati chimici o sostanze alteranti e l’ora precisa del decesso, mentre prosegue il lavoro per ricostruire gli ultimi movimenti della vittima.