CARO CARBURANTI: LA REGIONE STANZIA GLI AIUTI

di Redazione

Il peso del caro carburanti continua a gravare in modo drammatico sul tessuto economico siciliano, spingendo le istituzioni dell’Isola ad attivare contromisure finanziarie d’emergenza per evitare il tracollo dei settori produttivi primari. A fronte di costi energetici diventati insostenibili, la Commissione Attività produttive dell’Assemblea Regionale Siciliana ha dato il proprio via libera ai due decreti attuativi firmati dagli assessori all’Economia Alessandro Dagnino, e all’Agricoltura Luca Sammartino. Il provvedimento applica concretamente le disposizioni previste dalla legge regionale 13 del 2026, mettendo sul piatto una dotazione complessiva pari a 15 milioni di euro destinati a mitigare le difficoltà operative riscontrate dalle imprese.

Nel dettaglio dell’intervento, la quota maggioritaria della manovra, pari a 10 milioni di euro, viene indirizzata al comparto agricolo e alle aziende conto terziste che svolgono attività agro-meccanica sul territorio regionale. Per queste realtà è stato stabilito un contributo diretto a fondo perduto che potrà coprire fino al 70 per cento del maggior costo sostenuto per l’acquisto di gasolio agevolato nel quadrimestre compreso tra il primo marzo e il 30 giugno di quest’anno. Per evitare sproporzioni nella distribuzione dei fondi pubblici, il legislatore ha fissato un tetto massimo di 50 mila euro per singolo beneficiario, erogando le somme nel rispetto delle normative comunitarie sul regime de minimis.

I restanti 5 milioni di euro del pacchetto di sostegni sono stati invece riservati al mondo della pesca professionale. I fondi andranno a beneficio delle imprese armatrici, degli operatori della pesca artigianale e delle piccole realtà autonome iscritte nei registri degli uffici marittimi dell’Isola. Gestita dal dipartimento regionale della Pesca mediterranea, questa misura si andrà ad aggiungere in modo integrativo ai finanziamenti già attivati nell’ambito del Programma nazionale Feampa 2021/2027.

L’operazione ha visto il pieno impegno dei vertici del governo regionale. Il presidente Renato Schifani si è espresso sulla necessità di velocizzare al massimo l’erogazione concreta degli aiuti, sottolineando il lavoro svolto dalla Commissione parlamentare per rispondere tempestivamente alle sofferenze del mondo produttivo. Sulla stessa linea, l’assessore Sammartino ha richiamato l’attenzione sulla portata dell’investimento, spiegando come le risorse regionali rappresentino un primo passo fondamentale a cui dovranno seguire ulteriori risposte da parte del governo nazionale per compensare i costi legati alla condizione d’insularità. Un ruolo chiave nella definizione contabile e amministrativa dei testi normativi è stato ricoperto dall’assessore Dagnino, cofirmatario dei decreti interassessoriali.

Nonostante l’ammissione al finanziamento e l’imminente pubblicazione dei bandi, il clima sociale resta teso. Proprio nel giorno che segna la fine del fermo biologico, le marinerie siciliane hanno deciso di confermare lo sciopero bianco, riponendo le speranze anche nell’interlocuzione avviata a Roma da una delegazione di pescatori con il ministro Francesco Lollobrigida. Il titolare del dicastero ha rivendicato l’impegno del governo nazionale verso il comparto, sottolineando la volontà di confrontarsi direttamente con gli operatori per superare quelle che ha definito politiche ideologiche del passato e difendere la produttività del settore.