Dall’11 ottobre al 20 dicembre 2026 tornano i treni storici in Sicilia: 12 viaggi con locomotive d’epoca e carrozze Centoporte e Terrazzini, in partenza da Palermo, Messina, Catania, Siracusa e Caltanissetta. Li promuove l’assessorato regionale del Turismo con Fondazione FS Italiane e FS Treni Turistici Italiani, per valorizzare borghi, siti archeologici e paesaggi fuori stagione.
Quando partono i treni storici in Sicilia nel 2026?
La stagione si apre domenica 11 ottobre con il Palermo–Roccapalumba e si chiude il 20 dicembre con un nuovo viaggio verso Porto Empedocle. In tutto sono previste 12 circolazioni, distribuite tra ottobre, novembre e dicembre, cioè nei mesi in cui la Regione punta ad allungare la stagione turistica oltre l’estate.
Quali sono le date e le tratte?
Ecco il calendario diffuso dalla Regione
- 11 ottobre – Palermo–Roccapalumba
- 18 ottobre – Messina–Santo Stefano di Camastra
- 25 ottobre e 20 dicembre – Palermo–Porto Empedocle (Ferrovia dei Templi)
- 31 ottobre, 1° novembre e 8 dicembre – Siracusa–Modica (Ferrovia del Barocco)
- 8 novembre – Messina–Tusa, lungo la costa tirrenica
- 15 novembre – Catania–Taormina
- 22 novembre – Catania–Caltagirone
- 29 novembre – Caltanissetta–Modica
- 13 dicembre – Palermo–Castelvetrano
Le date coprono quindi sia la Sicilia occidentale sia quella orientale e centrale, con tre appuntamenti sulla linea del Barocco ibleo e due verso la Valle dei Templi.
Che treni si useranno?
I convogli sono composti da una locomotiva storica e da carrozze d’epoca di tipo Terrazzini e Centoporte, il materiale rotabile che ha fatto la storia delle ferrovie italiane del Novecento. A bordo saranno presenti le associazioni siciliane di volontariato ferroviario, che assisteranno i passeggeri e forniranno informazioni sui mezzi e sulle linee percorse.
Perché la Regione punta sui treni storici?
Per l’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata, quello con i treni storici «è ormai diventato un appuntamento fisso di ogni anno, oltre a rappresentare un’iniziativa qualificante della nostra offerta turistica». Il viaggio stesso diventa un modo per scoprire il territorio: «Attraverso le carrozze d’epoca è possibile godere degli splendidi panorami della nostra Isola e conoscere anche le tradizioni e la cultura dei nostri borghi».
L’assessore inquadra il progetto in una linea di governo precisa: l’iniziativa, ha spiegato, «si inserisce nel percorso di destagionalizzazione portato avanti dal governo Schifani, proponendo un approccio al turismo più ‘lento’, ‘esperienziale’, ‘sostenibile’». I viaggi toccano infatti località dell’entroterra e piccoli centri, che possono beneficiare di presenze in mesi tradizionalmente meno frequentati.
Come informarsi su biglietti e orari?
I dettagli su orari, fermate e biglietti di ciascun viaggio vengono pubblicati nella sezione “Treni storici” del sito di Fondazione FS Italiane, filtrabile per regione. Considerata la capienza limitata dei convogli d’epoca, conviene verificare le disponibilità con anticipo.
Perché il viaggio in treno storico è un’esperienza diversa?
Le carrozze Centoporte devono il nome alle numerose porte laterali, una per ogni scompartimento, mentre le Terrazzini hanno piattaforme aperte alle estremità: entrambe permettono di vivere il viaggio con un ritmo lento e un contatto diretto con il paesaggio. Le linee scelte attraversano coste, vallate dell’entroterra e centri storici, offrendo a famiglie, appassionati e visitatori un modo diverso di conoscere l’Isola.