Il 19 giugno dello scorso anno 40 giovani idioti ad Acireale hanno aggredito con mazze, tubi di ferro e altre armi contundenti due giovani egiziani autori di un gravissimo sfregio: uno dei due si sarebbe infatti frequentato con la ragazza, forse ex, di uno dei giovani mazzieri. L’aggressione, indubbiamente razzista, potrebbe quindi essere definita anche “la vendetta del cornuto”.
Una storia di corna, oltre che di razzismo e di stupidità, che sarebbe però potuta finire molto male se i due ragazzi stranieri, dopo essere stati brutalmente picchiati, non fossero riusciti a sottrarsi dalle mani del branco e non fosse subito dopo arrivata una volante della Polizia del locale commissariato allertata da decine di telefonate.
Si erano messi d’accordo su Whatsapp ed erano arrivati tutti insieme in piazza con le loro armi e la loro virilità compromessa da una storiella tra una ragazzina e un ragazzino straniero.
Ed è partito il raid, che abbiamo definito “la vendetta del cornuto”. I lettori giustificheranno il cronista per l’uso di un termine così retrò, ma, conoscendo queste tipo di bande di scalzacani e la loro sottocultura, credo che meritino una definizione dispregiativa.
Adesso la Procura di Catania ha chiuso le indagini nelle quali sono stati identificati 17 di quei 40 aggressori. E sono scattate le misure cautelari: obbligo di firma per 14 e per uno di loro, pregiudicato, divieto di dimora ad Acireale. Per i due minori deciderà l’apposito Tribunale. L’accusa è di aggressione con lesioni pluriaggravate con l’aggravante dell’odio razziale e del porto illegale di oggetti atti ad offendere.
Le indagini sono state facilitate dalle telecamere, ma anche dai numerosi video postati in rete da persone che avevano assistito al pestaggio. Purtroppo non tutti i giovani aggressori erano identificabili perchè alcuni erano a volto coperto.
Alcune brevi considerazioni aggiuntive: la vicenda è aggravata dai numerosi commenti biecamente razzisti che si possono leggere su alcuni social, a conferma del fatto che i cretini non si riducono purtroppo solo a quelli che hanno partecipato al raid.
Chi scrive non appartiene al club dei buonisti convinti che il nostro Paese debba accogliere tutti e a prescindere. L’immigrazione va governata, la clandestinità e i rimpatri dei criminali effettuati senza alcun indugio. Ma tutto questo con il razzismo non c’entra nulla e le forme di discriminazione razziale vanno punite con il massimo di determinazione e considerate un’aggravante. Sarebbe utile che lo fosse anche la stupidità, ma purtroppo questo non è possibile.