Riapre la linea ferroviaria tra Palermo e Agrigento, ripristinando finalmente la continuità della tratta dopo mesi di cantieri per la modernizzazione dell’infrastruttura. Nel pomeriggio di ieri i treni hanno ripreso a circolare lungo l’intero percorso, segnando la conclusione di una complessa fase di riqualificazione tecnica e strutturale. L’ultimo tassello ancora interessato dai lavori era il segmento compreso tra la fermata di Lercara Diramazione e la stazione finale del capoluogo agrigentino.
Per portare a termine questo imponente piano di ammodernamento, Rete Ferroviaria Italiana ha messo in campo risorse economiche rilevanti, per un investimento complessivo di circa 85 milioni di euro. Gli interventi non si sono limitati a semplici manutenzioni ordinarie, e hanno richiesto l’impegno costante e simultaneo di dodici imprese appaltatrici e di oltre trecento unità tra tecnici, operai e personale specializzato.
Il quadro sintetico delle opere realizzate evidenzia una profonda trasformazione dell’arteria: sono stati completamente sostituiti ventuno ponti, consolidate quattro gallerie, e integralmente risanati ventidue chilometri di binari unitamente alla relativa massicciata. A ciò si somma il rafforzamento o il rifacimento di quarantuno strutture di attraversamento dislocate lungo il tragitto.
Il restyling ha toccato profondamente anche il settore delle tecnologie e delle dotazioni digitali. Le squadre operative hanno completato la posa della fibra ottica per le trasmissioni, procedendo contemporaneamente al rinnovo degli impianti di trazione elettrica tra la fermata di Cammarata e quella di Campofranco, oltre che nello scalo di Agrigento Bassa.
Sono state inoltre avviate le lavorazioni per l’installazione del sistema Ertms, lo standard europeo più avanzato per la supervisione e la sicurezza del distanziamento dei treni, e le predisposizioni per le nuove stazioni cittadine di Agrigento Ospedale e Fontanelle. Questo complesso quadro di miglioramenti permetterà, entro il mese di novembre, l’immissione in servizio dei treni di ultima generazione, destinati a elevare sensibilmente i livelli di affidabilità, regolarità e comfort per l’utenza pendolare.
Mentre la parte centro-occidentale della regione riacquista il suo collegamento strategico su ferro, la costa orientale si trova ad affrontare un periodo di sospensione del servizio. A partire da ieri, infatti, è stata disposta la chiusura per quattro mesi della linea ferroviaria nel tratto compreso tra Catania Aeroporto Fontanarossa e Siracusa, estesa anche alla direttrice verso Caltagirone. Il blocco della circolazione, programmato fino al trentuno gennaio, si rende necessario per permettere la realizzazione di un vasto pacchetto di interventi dal valore complessivo di circa 215 milioni di euro, finanziato in parte con i fondi del Pnrr.
Nel territorio siracusano ed etneo sono previste opere di notevole impatto infrastrutturale, che spaziano dalla costruzione del nuovo bypass ferroviario di Augusta e della variante di tracciato Gornalunga, fino all’adeguamento tecnologico della galleria Valsavoia e al consolidamento del corpo stradale. Per l’intera durata dei cantieri, Trenitalia ha predisposto un servizio di autobus sostitutivi che copriranno le rotte cancellate, sebbene i tempi di viaggio rimangano esposti alle variazioni e alle criticità del traffico stradale.