NOTIZIARIO DEL 7 OTTOBRE 2026

di Rino Piscitello

Schifani a un passo dalle dimissioni

nella foto: il Presidente della regione, Renato Schifani

La vicenda Armao sta travolgendo anche il Governo Schifani. Ieri il commissario regionale di Forza Italia, Nino Minardo ha rilasciato un’altra dichiarazione netta sulla necessità di un cambio di passo. «Per noi il buon governo di Renato Schifani – ha detto Minardo – non può essere offuscato da vicende giudiziarie che ruotano intorno a Palazzo d’Orléans. Proprio per questo è necessario un atto di responsabilità». Di fatto una presa di distanza dal Presidente. E Schifani ha risposto con una dichiarazione nettissima: «Prendo atto delle dichiarazioni dell’onorevole Minardo. In queste ore sto valutando, con senso di responsabilità, le decisioni da assumere, che comunicherò a breve». Di fatto una minaccia di dimissioni immediate.

Notiziario La Nazione Siciliana del 7 ottobre 2026

Si voterà a Natale o in primavera e Schifani rischia di non essere ricandidato

nella foto: un’urna delle elezioni regionali

Sembra probabile che nel corso della giornata arriveranno anche da Roma dichiarazioni più rasserenanti, soprattutto volte a segnalare il buon governo di questi anni. Ma tutti gli osservatori concordano su una cosa. La ricandidatura di Schifani, che fino a qualche giorno fa sembrava certa, appare adesso quantomeno improbabile.  Si apre quindi di nuovo la corsa alla successione. La legge prevede che in caso di dimissioni del Presidente si voti entro 90 giorni. Le procedure ne richiedono circa 70. Se Schifani si dimettesse adesso, voteremmo quindi quasi a Natale. In alternativa si voterà comunque al massimo in primavera.

Notiziario La Nazione Siciliana del 7 ottobre 2026

Commissione Antimafia avvia pratica su corruzione

nella foto: la targa della sala della Commissione Antimafia

La Commissione regionale Antimafia, presieduta da Antonello Cracolici, ha avviato ieri un’indagine conoscitiva sulle recenti accuse di corruzione emerse nell’amministrazione regionale, con l’obiettivo di verificare l’efficacia dei sistemi di prevenzione, controllo e trasparenza. Il primo a essere ascoltato sarà il presidente della Regione Renato Schifani, in una data da concordare; seguiranno assessori e dirigenti generali dei dipartimenti. La Commissione ha poi annunciato un ulteriore approfondimento sul servizio di pulizie dell’ospedale Villa Sofia-Cervello di Palermo, dopo le notizie su dipendenti della ditta appaltatrice con presunti legami familiari con ambienti mafiosi.

Notiziario La Nazione Siciliana del 7 ottobre 2026

Approvata la manovra compreso il Fondo Territoriale

nella sala: l’aula della Commissione Bilancio

Si è chiuso nella giornata di ieri l’esame in commissione Bilancio del disegno di legge di variazioni di bilancio. Il testo è stato approvato con il voto della maggioranza e l’astensione di Sud chiama Nord, mentre i gruppi di opposizione – Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Controcorrente – hanno abbandonato i lavori durante la discussione sul Fit, il fondo destinato agli interventi sui territori. Il provvedimento passa ora all’esame dell’Aula di Palazzo dei Normanni per il voto finale. Ad allargare il perimetro della manovra sono state, nelle ultime ore, le proposte depositate dal governo regionale: un pacchetto aggiuntivo da 150 milioni di euro destinato a imprese, lavoro e servizi essenziali.

Notiziario La Nazione Siciliana del 7 ottobre 2026

Cateno De Luca verso l’accordo con il centrodestra

nella foto: Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord

Il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, malgrado le sue dichiarazioni altalenanti e spesso provocatorie, si appresta a chiudere un accordo con il centrodestra e specificamente con Fratelli d’Italia. L’accordo prevede il prestito di due deputati alla Camera per consentire a De Luca che ha già un deputato di arrivare a tre e poter raccogliere per presentare le liste solo 1.500 firme a collegio anziché 6.000 e probabilmente anche la garanzia di alcuni eletti. De Luca ha acquisito anche un ruolo di leadership nel nuovo movimento di Sindaci d’Italia anch’esso vicino al centrodestra.

Notiziario La Nazione Siciliana del 7 ottobre 2026

Università di Palermo, prima donna candidata al Rettorato

nella foto: la professoressa Valeria Militello, candidata a Rettore dell’Università di Palermo

Si apre con largo anticipo la corsa al rettorato dell’Università di Palermo per il mandato 2027-2033, e con una novità storica: Valeria Militello, professoressa associata di Fisica applicata, ha annunciato la propria candidatura, la prima di una donna alla guida dell’Ateneo palermitano. Dottoressa di ricerca in Chimica fisica, è stata componente del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione. In campo sembra anche il prorettore vicario Enrico Napoli, di fatto candidato della continuità.