Le corse clandestine di cavalli continuano a percorrere le strade della provincia etnea, trasformando le campagne del Calatino in un vero e proprio teatro per sfide illegali. A Palagonia si è consumato l’ennesimo episodio di una piaga che unisce maltrattamento di animali, scommesse abusive e la totale sfrontatezza della criminalità locale.
Durante le prime luci dell’alba, due calessini guidati da driver senza scrupoli si sono lanciati a velocità lungo le vie interpoderali della zona, accompagnati da un corteo urlante di decine di giovani a bordo di scooter. A rendere il quadro ancora più allarmante è stata la presenza manifesta di armi da fuoco: tra i partecipanti al seguito della gara si distinguevano chiaramente persone che impugnavano e mostravano pistole in pugno con inquietante naturalezza.
La gravità della situazione è arrivata all’attenzione del grande pubblico e degli organi inquirenti dopo che l’attivista per i diritti degli animali Enrico Rizzi ha ottenuto il filmato dell’evento, provvedendo immediatamente a diffonderlo sui propri canali di comunicazione online e a segnalarlo in via ufficiale alle autorità competenti, tra cui la Prefettura, la Questura e i Carabinieri.
Rizzi ha sollecitato un intervento per identificare i responsabili e mettere fine a manifestazioni sconsiderate che mettono a repentaglio l’incolumità pubblica e la salute degli animali. Non si tratta purtroppo di un evento isolato per questo territorio, dove già nei mesi scorsi si erano registrati episodi analoghi scortati da individui armati persino di fucili d’assalto.
La reazione delle forze dell’ordine si è concretizzata in tempi rapidissimi con un’operazione condotta dagli uomini della Questura di Catania. Recatisi in zona, subito dopo le segnalazioni ed il materiale audiovisivo diffuso nella giornata di ieri, gli agenti della Squadra Mobile e del reparto a Cavallo hanno interrotto questa mattina un’ulteriore corsa clandestina organizzata sempre nel territorio di Palagonia.
Le immediate indagini svolte dagli investigatori hanno consentito di risalire a cinque persone coinvolte a vario titolo nell’organizzazione e nello svolgimento della manifestazione illegale, le quali sono state puntualmente deferite all’autorità giudiziaria.
Nel corso del blitz, i poliziotti sono riusciti a rintracciare e trarre in salvo uno dei due animali impiegati nelle sfide, un puledro di appena sette mesi costretto a correre senza alcuna tutela per la propria vita. Il giovane equino si trovava nascosto in un immobile nel quartiere catanese di San Cristoforo. I successivi controlli condotti insieme al personale sanitario dell’azienda sanitaria locale hanno evidenziato come l’animale fosse privo di qualunque registrazione e documentazione.
Oltre alla denuncia per i soggetti coinvolti e alle sanzioni per la mancata tracciabilità del cavallo, l’animale è stato dotato di microchip, sottoposto a sequestro e trasferito in una struttura idonea che si occuperà di garantirgli il dovuto sostentamento e le cure necessarie.