Doppia tromba d’aria ha devastato una zona di Marsala

Ieri due trombe marine si sono abbattute sul territorio di Marsala, nel Trapanese, causando danni ad abitazioni, auto, serre, vigneti e capannoni. Il bilancio provvisorio è di almeno 16 feriti, tra cui una decina di bambini; un uomo di 70 anni, in codice rosso, è stato trasferito al Trauma Center di Villa Sofia a Palermo. La succursale di contrada Terrenove dell’istituto De Gasperi, dove in quel momento si trovavano 273 alunni è stata gravemente danneggiata. La sindaca di Marsala ha annunciato la richiesta dello stato di emergenza.
Notiziario La Nazione Siciliana del 10 ottobre 2026
I numeri della Sicilia e il combattente Schifani

Bisogna dare atto al Presidente Schifani della sua tempra di combattente. A fronte dei pesanti attacchi che gli vengono rivolti, dall’esterno e dall’interno, rivendica i risultati del suo governo e ne pretende giustamente il riconoscimento. Ieri ad Alcamo li ha messi in fila: i conti regionali sono passati da un disavanzo di circa 4 miliardi nel 2022 a un avanzo di 5,2 miliardi nel 2025, con un doppio miglioramento del rating; il Pil regionale è cresciuto del 13,3% dal 2022, gli occupati sono aumentati di 178 mila unità e il tasso di occupazione è salito dal 44,9% del 2023 al 47,3% del 2025; 23 milioni le presenze turistiche, il 56% dall’estero. E come dargli torto.
Notiziario La Nazione Siciliana del 10 ottobre 2026
I moderati e gli estremisti in Sicilia

L’accordo con Cateno de Luca è la cartina di tornasole per leggere le caratteristiche dei due poli in Sicilia e non solo. De Luca dice da tempo di sentirsi fuori dai due poli, di ricercare indifferentemente l’accordo con uno dei due e soprattutto di poter fare scelte diverse tra le nazionali e le regionali. Malgrado questo, il centrodestra ha trattato ed è arrivato ad un accordo sul piano nazionale. La sinistra invece ha opposto un “non discutiamo con chi discute con il centrodestra” e ha perso così un’occasione storica. De Luca potrebbe infatti fare la differenza. Governerebbero allo stesso modo, facendo prevalere le ideologie sui risultati. E sarebbe una tragedia.
Notiziario La Nazione Siciliana del 10 ottobre 2026
Regione, il piano assunzioni sale a 3.641 posti entro il 2028

La giunta regionale ha approvato, su proposta del presidente Renato Schifani, il potenziamento del piano dei fabbisogni di personale: i posti da coprire nel triennio 2026-2028 passano da 2.917 a 3.641, cioè 724 in più. L’aumento è reso possibile dalla modifica dell’accordo con il ministero dell’Economia. Il piano è ora all’esame della Corte dei conti. I nuovi posti comprendono 673 profili non dirigenziali e 51 dirigenziali, subordinati alla riforma in discussione all’Ars. Scorreranno quindi le graduatorie dei concorsi, e vi saranno poi nuove selezioni e progressioni interne.
Notiziario La Nazione Siciliana del 10 ottobre 2026
A18 e A20, il CAS smentisce il limite di velocità a 60 km l’ora

Il Consorzio autostrade siciliane fa chiarezza sulla circolazione lungo la Palermo-Messina (A20) e la Messina-Catania (A18): al momento non è in vigore né è prevista alcuna limitazione a 60 chilometri orari. Dopo le ispezioni del ministero delle Infrastrutture, il Cas ha ribadito che i provvedimenti sul traffico sono di sua competenza e che eventuali misure saranno valutate solo dopo aver ricevuto le relazioni. Lo stesso ministero ha definito il limite solo «una possibilità tecnica, non un’imposizione ministeriale». Sul fronte degli investimenti, la Regione ha approvato 13,3 milioni di euro per 14 interventi di manutenzione e mitigazione del rischio sulle due autostrade.
Notiziario La Nazione Siciliana del 10 ottobre 2026
Dal carcere alla laurea con lode

Un detenuto di poco più di cinquant’anni, ristretto nel circuito di alta sicurezza del carcere Pagliarelli di Palermo, ha conseguito con 110 e lode la laurea triennale in Scienze dell’educazione. La tesi è dedicata ai minori a rischio di disagio, devianza e criminalità e al ruolo dell’intervento educativo nella prevenzione. Il neolaureato si è già iscritto alla magistrale in Scienze pedagogiche. È il quinto laureato del polo universitario penitenziario dell’Università di Palermo, che conta circa 40 iscritti tra detenuti e persone in misura alternativa negli istituti di Pagliarelli, Ucciardone, Trapani e Agrigento.