La Procura della Repubblica di Ragusa ha richiesto ufficialmente il rinvio a giudizio per il deputato all’Assemblea Regionale Siciliana della Democrazia Cristiana ed ex sindaco della città di Modica, Ignazio Abbate. La decisione è emersa al termine dell’udienza preliminare svoltasi dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari Ivano Infarinato. Il procedimento è stato aggiornato al 15 gennaio 2027 per gli interventi della difesa.
La richiesta formulata dai magistrati iblei raccoglie in un unico fascicolo processuale due distinti filoni d’indagine condotti sulle attività amministrative e di gestione di erogazioni pubbliche:
Il filone della destituzione di fondi destinati ai “buoni libro”
La prima contestazione mossa dagli inquirenti riguarda il reato di indebita destinazione di denaro continuata e in concorso, commesso durante il periodo in cui Abbate ricopriva la carica di primo cittadino a Modica. In questo filone d’inchiesta risulta imputato, accanto al deputato regionale, anche l’allora segretario comunale, all’epoca dei fatti responsabile ad interim del settore finanziario dell’ente. Secondo l’ipotesi d’accusa, una somma complessiva pari a oltre 470 mila euro erogata dalla Regione Siciliana e vincolata per legge alla copertura dei “buoni libro” per gli studenti nelle tre annualità scolastiche fra il 2019 e il 2022 sarebbe stata impiegata per far fronte ad altre spese e finalità istituzionali. Tale operazione sarebbe avvenuta senza la necessaria adozione di una delibera di giunta che autorizzasse la destinazione provvisoria delle somme e senza provvedere al successivo reintegro di cassa non appena resesi disponibili le prime giacenze finanziarie.
L’inchiesta sui ristori post-maltempo
Il secondo filone d’indagine contesta invece i reati di indebita percezione di erogazioni a danno della Regione Siciliana (continuata, in concorso, consumata e tentata). I fatti si riferiscono ai contributi stanziati per ristorare i danni causati dalla violenta tromba d’aria che ha colpito il territorio ragusano il 17 novembre 2021. Secondo quanto ricostruito dalla Procura, Abbate sarebbe stato l’istigatore e il beneficiario diretto di un rimborso effettivo pari a circa 38 mila euro (su un ammontare teoricamente ammesso di 154 mila euro) per interventi su alcuni terreni situati in contrada Frigintini. Le verifiche investigative avrebbero fatto emergere presunte irregolarità procedurali e territoriali: le particelle catastali oggetto della richiesta non ricadevano nel Comune di Modica — dove è stata incardinata la domanda — bensì nel territorio comunale di Ragusa. Inoltre, l’istanza sarebbe stata inoltrata da un affittuario che avrebbe registrato il relativo contratto di locazione successivamente all’evento atmosferico con decorrenza retroattiva. In quest’ambito figurano coimputati l’affittuario e due tecnici abilitati che redassero le perizie dei danni, uno dei quali ricopriva anche la carica di assessore comunale.
Tra le parti offese individuate nel procedimento figurano l’Assessorato regionale della Protezione Civile e l’Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione. Spetterà adesso al GIP, all’esito delle udienze del prossimo anno, stabilire se disporre il rinvio a giudizio e l’apertura del dibattimento processuale.