La manovra economica approvata dall’Assemblea Regionale Siciliana segna un passaggio decisivo per il futuro dell’isola, consolidando un percorso di stabilità e sviluppo fortemente voluto in questi anni dal governo guidato dal presidente Renato Schifani. Con un intervento imponente da un miliardo e quattrocento milioni di euro, la variazione di bilancio coordinata dall’assessore all’Economia Alessandro Dagnino e gestita in aula con maestria da Gaetano Galvagno ha rappresenta una prova di forza che dà respiro all’economia siciliana ed allo stesso tempo erogando contributi alle categorie in difficoltà.
Il provvedimento interviene in modo capillare e tempestivo a supporto di chi produce, sostenendo concretamente i coltivatori diretti, il comparto cerealicolo, le marinerie, il trasporto merci e passeggeri, oltre alle giovani coppie che affrontano l’acquisto della prima casa o l’aumento dei tassi sui mutui.
I risultati raggiunti testimoniano un’azione di governo solida e pragmatica, capace di abbinare il rigore finanziario alla spinta verso la crescita. La decisione di destinare oltre duecento milioni di euro a integrazione del credito d’imposta per gli investimenti nella Super Zes rappresenta una vera e propria svolta strategica per il tessuto imprenditoriale regionale, colmando i vuoti lasciati dalle risorse statali e garantendo alle aziende la massima copertura consentita dai parametri europei. Grazie a questa visione di ampio respiro, la Sicilia conferma e rafforza la propria capacità attrattiva nei confronti degli investitori nazionali e internazionali.
Tutte le associazioni di categoria hanno espresso un giudizio positivo, evidenziando il valore di una programmazione che sa ascoltare le reali esigenze del mercato e del lavoro. Le parole di stima giunte da Diego Bivona di Confindustria Sicilia, Luigi Rizzolo per Sicindustria, da Maria Cristina Busi Ferruzzi alla guida di Confindustria Catania e da Giovanni Arena per Federdistribuzione Sicilia, e di tante altre associazioni di categoria, insieme agli apprezzamenti del segretario della Cisl Sicilia Leonardo La Piana sottolineano la bontà di un metodo basato sul confronto costruttivo e sull’efficacia degli interventi.
Si conferma l’andamento positivo dell’economia siciliana e gli straordinari risultati in termini del risanamento del bilancio, certificati dal rialzo delle stime del PIL all’1,1% a fronte dello 0,5% previsto, dall’incremento delle presenze turistiche del 5,8% e del traffico aeroportuale del 12,9%, dalla crescita delle nuove imprese con un saldo netto tra chiusure e aperture che vale + 1.700, e da un’imponente disponibilità di liquidità che consente lo sblocco dei concorsi e delle assunzioni nella pubblica amministrazione.
Eppure, la narrazione dominante di gran parte della stampa e del ceto politico dell’opposizione disegna a tinte fosche una Sicilia che da tempo non c’è più, ostinandosi a ignorare l’evidenza dei dati economici certificati da enti terzi per rincorrere polemiche strumentali.
Assistiamo a stranezze incomprensibili e ad evidenti paradossi come quelli di investitori stranieri da poco presenti sull’isola che sostengono, ma in verità utilizzano (e non si sa a quali scopi) giullari mascherati di nuova politica.
Si ha la sensazione che poteri forti, se non fortissimi, mal sopportino il rilancio dell’isola. Qualcuno forse la vorrebbe costantemente relegata al ruolo di cenerentola, subalterna, asservita, marginalizzata a vantaggio di un’élite parassitaria, se non coloniale, abituata a prosperare sulle emergenze e sul sottosviluppo. Qualcuno lavora insomma all’affermazione di un nuovo Crocetta, vanesio e sempre disponibile e forse lo hanno già individuato, se non addirittura già sostenuto economicamente e mediaticamente.
Probabilmente è giunta l’ora di chiedersi quali forze regionali, nazionali e persino internazionali abbiano l’interesse di impedire che si gettino le basi solide per un benessere duraturo e condiviso.
Gruppi potenti vorrebbero di nuovo una Sicilia subalterna e debole, piena di debiti, incapace di programmare lo sviluppo e pronta per essere diretta da esperti burattinai.