SCHIFANI SPAZZA I DUBBI: SI VOTA A NOVEMBRE 2027

di Redazione

Per la Regione Siciliana si vota a novembre 2027. Renato Schifani ha scelto ieri la platea di Confindustria a Taormina per tracciare una linea attorno alla vita del suo esecutivo, azzerando le voci di voto anticipato e mandando un messaggio inequivocabile agli ambienti, politici e no, interessati a destabilizzare la legislatura. La Regione Siciliana si appresta così a vivere un ultimo anno pieno di attività governativa, forte di un quadro finanziario completamente trasformato rispetto al passato e di una stabilità istituzionale che trova specchio nel percorso del governo guidato da Giorgia Meloni a Roma.

A supportare la determinazione della maggioranza di centrodestra ci sono i numeri certificati durante la giunta straordinaria svolta nella serata di ieri per l’approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2025, che registra un avanzo di amministrazione record di 7,36 miliardi di euro. Questa solida disponibilità di cassa permette nell’immediato di sbloccare il reclutamento di nuovo personale, portando all’assunzione diretta di oltre centotrenta unità tra agenti del Corpo forestale, ispettori del lavoro e archeologi, oltre all’inserimento dei figli di vittime di femminicidio e all’avvio delle progressioni verticali per centinaia di dipendenti già in servizio.

Il percorso economico dei prossimi mesi appare fitto di passaggi determinanti. L’esecutivo ha già incassato l’approvazione degli articoli della maxi-variazione di bilancio da un miliardo e quattrocento milioni di euro, un intervento strategico pensato per dare risposte immediate alle emergenze sociali e territoriali dell’isola. A questo importante traguardo contabile farà seguito la nuova legge di stabilità destinata a mobilitare un ulteriore miliardo di euro, mentre per la primavera del prossimo anno, il presidente ha già annunciato una seconda e corposa manovra concepita per dare ulteriore impulso alla crescita del tessuto produttivo regionale.

“Nel 2018 la Regione registrava un disavanzo di -7,3 miliardi di euro. Oggi, grazie al lavoro svolto dai governi di centrodestra e alla decisa accelerazione impressa durante la mia presidenza, abbiamo completamente ribaltato la situazione, passando a un avanzo di oltre 7,3 miliardi”, ha sottolineato il governatore, rimarcando l’intenzione di sfruttare appieno ogni singolo mese di mandato ancora disponibile per realizzare il programma concordato con gli elettori: “Questo governo ha ancora di fronte un anno di lavoro e può fare tanto”.

La maggioranza affronta dunque l’ultimo tratto del mandato forte dei presupposti contabili e politici per completare le riforme concordate e confermare l’azione amministrativa della coalizione di centrodestra.