I segretari regionali di tutte le forze del centrodestra, dopo l’approvazione ieri della manovra di variazione di bilancio, confermano con una nota il sostegno convinto e compatto al Governo Schifani.
Il documento comune è firmato dai responsabili in Sicilia di Forza Italia, Nino Minardo; Fratelli d’Italia, Luca Sbardella; Lega, Nino Germanà; Mpa, Fabio Mancuso; Dc, Carmelo Pace; Noi moderati, Massimo Dell’Utri e Udc, Decio Terrana.
“L’approvazione delle variazioni di bilancio nell’ambito della legge ‘coesione e crescita’ – si legge nella nota – conferma la compattezza del centrodestra e il sostegno convinto al governo Schifani. La maggioranza ha dimostrato unità, responsabilità e capacità di fare squadra, superando anche le insidie del voto segreto e mettendo al centro gli interessi della Sicilia”.
“I risultati raggiunti finora – aggiungono – testimoniano il lavoro portato avanti dal governo e dalla sua maggioranza. Riteniamo che nessun governo e nessuna maggioranza abbiano conseguito risultati di questa portata, creando le condizioni per dare risposte concrete a famiglie, imprese e territori”.
“Adesso – spiegano – la priorità è approvare entro la fine dell’anno una Finanziaria ancora una volta espansiva, valorizzando le risorse disponibili. Tutto ciò è il frutto del risanamento operato dal governo Schifani, e già avviato dal centrodestra nella scorsa legislatura con la presidenza Musumeci. In questa direzione – osservano – l’avanzo di amministrazione che, secondo i dati richiamati per il rendiconto 2025, supera i 7 miliardi di euro rappresenta un elemento importante per programmare nuovi interventi a sostegno della crescita e dello sviluppo della Sicilia”.
“Affronteremo la prossima sessione di bilancio – annuncia il centrodestra siciliano – con la stessa determinazione e compattezza, sostenendo l’azione del governo Schifani e lavorando per trasformare le risorse regionali in opportunità concrete per i siciliani“.
Appare chiaro che la coalizione di maggioranza ha deciso di affrontare l’ultimo anno di legislatura con il massimo di unità per presentarsi agli elettori nel novembre prossimo con forti risultati di ‘coesione e crescita’.