LICATA, PROFANATE TOMBE DI SINDACO E ASSESSORE

di Redazione

Nel giorno di Ognissanti Licata si risveglia sotto lo shock di una truce intimidazione che colpisce al cuore la comunità nel giorno sacro dedicato alla celebrazione dei Santi e alla commemorazione dei defunti. Un’azione coordinata e chirurgica ha devastato, nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, le sepolture private delle famiglie del sindaco della città Angelo Balsamo e dell’assessore ai Servizi cimiteriali Giuseppe Federico. I malviventi hanno agito contemporaneamente in due luoghi differenti della città, colpendo la cappella della famiglia Balsamo situata nel cimitero dei Cappuccini e quella dei familiari di Federico presso il camposanto di Marianello.

Il quadro riscontrato al mattino dai visitatori e dal personale cimiteriale si presenta desolante: lastre di marmo infrante, coperture e monumenti abbattuti, macerie e arredi sacri dispersi lungo i viali. Non si tratta di un semplice atto di vandalismo, ma della prosecuzione di quanto già avvenuto nei giorni precedenti all’interno del cimitero di Marianello, dove ignoti avevano distrutto gli uffici comunali, divelto serramenti e mettendo fuori uso due mezzi elettrici destinati al trasporto di persone anziane e disabili.

L’amministrazione di centrodestra interpreta il gesto come un chiaro avvertimento legato alla linea di rigore intrapresa negli ultimi mesi. La giunta guidata dal sindaco Balsamo ha infatti avviato una profonda riorganizzazione del settore cimiteriale per contrastare fenomeni di abusivismo, riportare la legalità e ripristinare il decoro nella gestione degli spazi pubblici. “A me sembra che non ci siano dubbi su quanto accaduto, dato che sono state distrutte la tomba della mia famiglia e quella dell’assessore ai Servizi cimiteriali”, ha dichiarato a caldo il primo cittadino.

L’episodio ha sollevato un’ondata di sdegno trasversale in tutto il panorama politico e istituzionale, che ha condannato senza riserve la profanazione dei luoghi sacri di sepoltura ed espresso vicinanza alle famiglie colpite, auspicando che le forze dell’ordine facciano piena luce sulla vicenda in tempi brevi. Sull’accaduto sono attualmente in corso le indagini dei carabinieri della compagnia locale, impegnati nei rilievi per risalire agli autori del grave e vile oltraggio.