Ciccio Liberto chiude con le scarpe da Formula Uno e Targa Florio

di Ivan Bellanca

Un pezzo di storia dell’elite dell’automobilismo mondiale è stato scritto dalla maestria di un artigiano siciliano, che pochi giorni fa ha deciso di chiudere con l’attività di una vita.

Francesco “Ciccio” Liberto, classe 1936, un’istituzione per gli appassionati di corse d’auto. Un sorriso che traspare da occhi che hanno conosciuto assi del volante di tante epoche diverse. Piloti che hanno fatto sognare generazioni di appassionati, da Niki Lauda a Carlos Reutmann e Clay Regazzoni, anche se il suo cuore per sua stessa ammissione, è legata a tre piloti della Targa Florio, Ignazio Giunti, Nanni Galli e Geki Russo, ai quali Ciccio attribuisce l’inizio di “questa splendida avventura”, come l’ha definita nel suo ultimo post su Facebook.

 

Le storiche prime realizzazioni di Ciccio per il pilota Nanni Galli

La storia racconta anche di una dedizione ed un’abilità tramandata dallo zio paterno fin da bambino, che nei prosperosi anni ’60 fanno conoscere le sue realizzazioni all’interno del nascente e modaiolo Club Mediterranee a Cefalù, città natale da cui Ciccio non si è mai allontanato. Nascono i primi modelli iconici delle sue realizzazioni, Muccaturi e Patchwork, che lo portano nel ’69 ai primi riconoscimenti internazionali.

Ma gli anni ’60 sono anche quelli delle ritrovate fortune della Targa Florio, a cui Ciccio Liberto si lega anche un po’ per sana passione e curiosità. Nascono, in piena sperimentazione, le prime, leggendarie Racing Shoes firmate Ciccio. Esperimenti che lo stesso Ciccio definirà all’inizio fallimentari, come l’utilizzo della colla che purtroppo, all’interno dei roventi abitacoli delle vetture da corsa, finiranno per distruggersi (da allora, solo cuciture di alta qualità). Quella maniacale attenzione per il dettaglio e per l’eccellenza, lo porterà invece in poco tempo a farsi apprezzare in tutto l’ambiente delle corse, fino ad arrivare alle prestigiose forniture ufficiali al team di Maranello.

Alcuni dei modelli più famosi delle realizzazioni di Ciccio Liberto

Il resto, appunto, è storia. Nelle pagine del suo bel sito internet, di Ciccio si trovano aneddoti e ricordi che lo fanno apprezzare per la sua umanità ed umiltà, oltre che per la meravigliosa competenza. Così come dalla sua pagina Facebook, dove ieri ha pubblicato il suo post di congedo dall’attività che lo ha consacrato Maestro d’arte, viene fuori il carattere ed una volontà di non mollare mai. Perché per Ciccio Liberto, che di uno sport così altamente tecnologico ed un tempo romantico ne ha fatta una ragione di vita, l’avventura non finisce qui e ci lascia con un arrivederci che sa tanto di nuove sfide da cogliere e vivere sempre nel segno dell’eccellenza.

Photo credits: http://www.ciccioshoes.it/it/