Calcio

I legni e l’imprecisione frenano il Catania, al Rimini il primo round della semifinale di Coppa Italia

Due legni, un’espulsione e una sconfitta di misura che però lascia ancora aperto ogni spiraglio. Il Catania cade a Rimini perdendo 1-0 la semifinale di andata di Coppa Italia di serie C al termine di un match con tanti rimpianti rossazzurri. Il 28 febbraio al Massimino la sfida di ritorno decisiva per l’accesso alla finale.

Troppa, però, l’imprecisione mostrata al Romeo Neri dove la squadra allenata da Cristiano Lucarelli è stata seguita da circa un migliaio di tifosi. Nell’andata dell’altra semifinale, la Lucchese ha battuto 1-0 il Padova con rete nel finale di Yeobah

Le scelte di Lucarelli e Troise

Formazione Catania a Rimini per la semifinale di Coppa Italia di serie C

Il tecnico rossazzurro sceglie il 3-4-1-2 con Bethers tra i pali che guida una difesa formata da Curado, Kontek e Monaco. A centrocampo Zammarini e Quaini al centro mentre gli esterni sono Chiarella e Castellini. Peralta fa il trequartista mentre in avanti la coppia Costantino-Di Carmine a caccia di gol pesanti.

Troise del Rimini risponde con il 4-3-3: Colombo tra i pali; Lepri e Semeraro esterni di difesa, Pietrangeli e Gorelli centrali del pacchetto arretrato; terzetto di centrocampo formato da Langella, Leoncini e Delcarro; tridente d’attacco Lamesta-Cernigoi-Malagrida.

Match equilibrato

L’avvio di partita è equilibrato col Rimini che sembra più dentro il match. Tuttavia i rossazzurri prendono le misure ma per vedere le prime vere occasioni c’è da aspettare. A metà del primo tempo Lamesta si invola in velocità sulla fascia e poi si accentra per un tiro che batte Bethers ma non il palo.

Il pericolo sventato scuote il Catania. Al 27’ Colombo deve superarsi sul tiro di Costantino da distanza ravvicinata. Il giocatore rossazzurro era rimasto solo dopo un assist di Di Carmine.

Lamesta segna, il Catania deve rincorrere

Il Rimini però passa in vantaggio verso il finale del primo tempo. Il Catania perde palla a centrocampo ed ancora una volta è Lamesta ad andarsene. L’attaccante di casa arriva davanti al portiere e questa volta non sbaglia perché dribbla l’estremo difensore ed appoggia a porta vuota. È il 38’ ed il Rimini passa in vantaggio tra le proteste rossazzurre. Gli ospiti lamentano un fallo su Kontek che avrebbe viziato la giocata decisiva.

A fine primo tempo brivido per il Rimini: la reazione del Catania si traduce con un palo centrato da Costantino dopo un’azione insistita di Chiarella ed un cross deviato da Colombo. Nei due minuti di recupero Curado spreca di testa a pochi passi dalla porta.

Nella ripresa nuovo palo del Catania

Cambi in avvio di ripresa: Troise lancia Iacoponi per Malagrida. Lucarelli manda in campo Welbeck per Quini. Il Catania così va in forcing. Chiarella è il più attivo ed al 54’ mette in mezzo un pallone per Zammarini che dribbla un difensore in mezzo all’area e calcia di sinistro cogliendo ancora una volta il palo.

Il tecnico del Rimini a questo punto manda in campo Morra e Marchesi facendo uscire Cernigoi e Delcarro.

Gli ospiti non soffrono particolarmente il Rimini che vuole difendere l’esiguo vantaggio anche in ottica 180 minuti, ma sono dolori per Bethers e compagni quando si accende Lamesta. È lui l’uomo in più per i padroni di casa: riesce quasi sempre a mettere in difficoltà la difesa etnea.

A questo punto Lucarelli cambia schieramento tattico: dentro Bouah e Cicerelli, fuori dal campo Curado e Costantino, si passa al 4-2-3-1. Ma è il Rimini ancora pericoloso, sempre – manco a dirlo – con Lamesta che al 67′ Lamesta si accentra, supera un paio di difensori e conclude verso la porta catanese. Va bene ai siciliani questa volta: la mira è errata.

Siamo a metà della ripresa e Cicerelli entrato da poco ha un buon impatto nel match: al 74′ si coordina molto bene per un tiro da posizione defilata sull’out di sinistra sfiorando la traversa.

Zammarini espulso, etnei in dieci

Un minuto più tardi grossa ingenuità di Zammarini che fa fallo a centrocampo su un avversario alzando troppo la gamba. Per l’arbitro non ci sono dubbi: è cartellino rosso. Catania in dieci, costretto a richiamare in panchina Peralta per mandare sul rettangolo verde Zanellato in modo da riequilibrare l’assetto difensivo.

Poco dopo spazio anche a Cianci per Di Carmine. Il Catania in dieci non può più cercare la via della rete come vorrebbe. E quasi si accontenta anche in vista del match di ritorno che si giocherà a fine febbraio davanti al pubblico amico.

Fasi finali dell’incontro all’insegna della confusione generale. Da una parte il Rimini vuole osare per chiudere i giochi in vista della partita di ritorno, dall’altra il Catania non riesce a trovare gli spazi che vorrebbe per cercare azioni degne di nota. Tra il 92′ e il 96′ ultimi sussulti di orgoglio con Cicerelli protagonista, prima con una punizione e poi con un tiro su azione manovrata: in entrambi i casi Colombo risponde bene negando all’attaccante la gioia del gol.

Rimini-Catania, il tabellino

Rimini-Catania 1-0

Rimini: 22 Colombo; Lepri, Gorelli, Pietrangeli, Semeraro; Leoncini (dal 21°st Tofanari), Langella (capitano); Lamesta (dal 39°st Sala), Delcarro (vicecapitano) (dal 12°st Marchesi), 31 Malagrida (dal 1°st Iacoponi); Cernigoi (dal 12°st Morra). Allenatore: Troise. A disposizione: Colombi; Rosini, Stanga; Accursi; Satalino.

Catania: Bethers; Curado (dal 21°st Bouah), Kontek, Monaco; Chiarella, Zammarini (capitano), 16 Quaini (dal 1°st Welbeck), Castellini (vicecapitano); Peralta (32°st Zanellato); Costantino (dal 21st Cicerelli), Di Carmine (dal 35°st Cianci). Allenatore: Lucarelli. A disposizione: Albertoni, Donato; Rapisarda, Ladinetti; Popovic.

Marcatore: al 38’ del primo tempo Lamesta.

Arbitro: Domenico Mirabella di Napoli. Assistenti: Federico Linari (Firenze) ed Emanuele Fumarulo (Barletta). Quarto uomo: Abdoulaye Diop (Treviglio).

Note. Prima del fischio d’inizio, un minuto di raccoglimento in memoria di Gigi Riva. Ammoniti: Malagrida, Tofanari (R); Quaini, Lucarelli, Kontek, Chiarella (C). Espulso Zammarini al 30°st.

Recuperi: pt 2’; st 6’.

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Published by
Edoardo Ullo