Garofolo a NetTalk, fiducia, gruppo e la sfida a Galatone

di Alessandra Puglisi

Una nuova prova di maturità per l’Avimecc Volley Modica. Domani alle 18, i biancoazzurri saranno di scena a Galatone contro la Green Volley, in una trasferta notoriamente complicata per ambiente e intensità. Un appuntamento da affrontare con attenzione massima, come sottolineato anche da Fabrizio Garofolo, ospite del quattordicesimo appuntamento di NetTalk e voce autorevole di uno spogliatoio che sta ritrovando certezze e continuità.

Un momento positivo

Con la Serie A3 ferma nel precedente weekend per consentire lo svolgimento della Coppa Italia, lo sguardo torna all’ultima uscita ufficiale, quella di domenica 4 gennaio, quando l’Avimecc ha aperto il 2026 nel migliore dei modi superando Campobasso in quattro set al PalaRizza. Una vittoria pesantissima, la terza consecutiva, arrivata dopo un girone d’andata altalenante e capace di restituire fiducia, classifica e consapevolezza.

Garofolo è stato costretto a seguirla dalla panchina a causa dell’influenza, ma presente e partecipe come sempre.

«Purtroppo sono stato male tutta la settimana – spiega – e non ho potuto aiutare la squadra in campo, ma ho voluto essere comunque al palazzetto. Ho visto i miei compagni molto grintosi, e sono stato davvero felice per Andrea Raso che mi ha sostituito alla grande. Abbiamo un bellissimo rapporto e vederlo giocare così è stato importante per tutti».

La gara contro Campobasso non è stata semplice, soprattutto dopo un terzo set perso ai vantaggi che ha fatto riaffiorare i ricordi della sconfitta dell’andata, quando Modica si era fatta rimontare dopo essere avanti 2-0.

«In quel momento – racconta Bizio – i fantasmi dell’andata si sono sentiti. È stato fondamentale rimanere lucidi e ripartire subito bene nel quarto set. Questo ci ha permesso di vincere una partita che valeva tantissimo, non solo per i tre punti».

Un successo che ha inciso profondamente anche sul piano mentale, come sottolinea lo stesso centrale: «Venivamo da un girone d’andata altalenante, partito un po’ zoppicando. Questa vittoria ci ha dato morale e ci permette di affrontare con più fiducia le prossime trasferte, che saranno durissime».

Un ritorno con un’altra mentalità

Quella attuale è la seconda esperienza di Garofolo con la maglia di Modica, dopo le stagioni disputate tra il 2020 e il 2023. Un ritorno fortemente voluto da coach Di Stefano, che ha sempre creduto nel suo valore tecnico e umano.

«Quando sono arrivato qui la prima volta avevo vent’anni, ero ancora un po’ un bambino – ammette –. Tornare oggi, con un’altra mentalità, mi ha aiutato tantissimo. Mi sento cresciuto soprattutto dal punto di vista mentale, oltre che tecnico».

Decisiva, nella scelta di rientrare in biancoazzurro, è stata proprio la chiamata del tecnico: «Ci siamo sentiti già prima dell’estate. Venivo da un anno difficile, segnato da un brutto infortunio che mi ha tenuto fuori a lungo. La telefonata di Enzo è stata fondamentale: mi ha spiegato quanto mi volesse qui e quanto credesse in me. Anche io avevo voglia di riscattarmi, e tornare in un posto dove ero stato bene ha fatto la differenza».

Un punto di riferimento dentro e fuori dal campo

Due metri e cinque centimetri di presenza a rete, ma anche – come raccontano in società – disponibilità, sorriso e spirito di sacrificio. Garofolo è oggi uno dei pilastri dello spogliatoio Avimecc, un riferimento nei momenti delicati della stagione.

«Essere un punto importante per una società come Modica mi rende orgoglioso – spiega –. Questi colori sono diventati una seconda famiglia. Anche se vivo lontano, tornare qui è sempre un piacere, perché ho lasciato persone e amici straordinari».

La responsabilità non pesa, anzi: «Quando sono in campo penso solo a fare bene e ad aiutare i compagni. Il lavoro settimanale è fondamentale, ma nel mio ruolo conta tanto anche l’istinto. Studiare gli avversari è importante, però poi è l’istinto che spesso fa la differenza».

L’Avimecc e un campionato senza margini

Con alle spalle un lungo percorso tra Serie A2 e Serie A3, Garofolo conosce bene le dinamiche di un campionato che, anno dopo anno, ha alzato il livello.

«L’A3 è cresciuta tantissimo – osserva –. Non esistono più partite scontate, non ci sono squadre cuscinetto. Ogni gara è difficile, soprattutto fuori casa, dove devi dare il 110%».

Proprio per questo, le tre vittorie consecutive rappresentano un punto di svolta: «Dopo questo inizio altalenante, mi aspetto un girone di ritorno più avvincente. L’obiettivo è arrivare ai playoff e spingerci il più lontano possibile».

Testa a Galatone

Il presente, però, si chiama Green Volley Galatone. Una trasferta calda, sotto ogni punto di vista, con un pubblico vicino alla squadra e un avversario rinforzato, guidato dall’ex Padura Diaz.

«Sarà una partita durissima – conclude Garofolo –. Giochiamo in un palazzetto molto caldo, contro una squadra che si è rinforzata. Stiamo lavorando già da giorni su questa gara e andremo lì con lo spirito giusto. Sappiamo cosa ci aspetta».

L’Avimecc Modica riparte così: con l’esperienza di uomini come Fabrizio Garofolo, con una ritrovata solidità di gruppo e con la consapevolezza che ogni passo, soprattutto in trasferta, va conquistato punto dopo punto.