Ateneo Motorsport al Rally della Val d’Orcia, Ludovico Fassitelli lancia la sfida nel CIRTS 2026

di Redazione

I motori tornano a ruggire per Ateneo Motorsport. La scuderia dà ufficialmente il via alla stagione 2026 partecipando a uno degli appuntamenti più suggestivi e tecnici del panorama nazionale: il VII° Rally della Val d’Orcia. Un evento che segna un passaggio di categoria importante per Ludovico Fassitelli, che dopo l’esordio dello scorso anno in Valpolicella, alza l’asticella entrando nel prestigioso Campionato Italiano Rally Terra Storico (CIRTS).

Il programma di gara

La sfida toscana, in programma domani sabato 11 aprile e domenica 12, si preannuncia tanto affascinante quanto complessa. Il percorso prevede 10 prove speciali per un totale di 100 chilometri cronometrati da affrontare a ritmo serrato. La partenza è fissata per sabato alle ore 13:31 dalla Zona Industriale Val di Paglia a Radicofani; le ostilità si chiuderanno domenica alle 16:31 con l’arrivo trionfale in Viale del Maccione.

Al fianco di Fassitelli, sulla iconica e potente BMW M3 (curata dalla Jazz Tech di Lorenzo Cenci), siederà la navigatrice Umberta Gibellini.

Il profilo: tra rally, impresa e vela

Ludovico Fassitelli non è un nome qualunque nel motorsport. Ex campione italiano rally nel 1992 su Lancia Delta HF, ha saputo trasformare la sua passione in un’eccellenza imprenditoriale globale fondando Stilo, marchio leader mondiale nei caschi e sistemi di comunicazione per piloti. Figura poliedrica e vincente, Fassitelli ha collezionato successi anche in mare nella classe velica J/70 con il team Junda, confermando un’attitudine naturale alla competizione ai massimi livelli.

Il ruolo di Ateneo Motorsport

Ateneo Motorsport affianca Fassitelli in questo cammino nel CIRTS 2026, curando ogni aspetto della gestione sportiva e della promozione. Una collaborazione nata su obiettivi comuni: unire l’esperienza tecnica di una scuderia storica alla visione di un pilota che rappresenta l’eccellenza. L’ingresso nel Campionato Terra Storico rappresenta per il team un passo strategico per consolidare la propria presenza nel motorsport d’élite, promuovendo il valore culturale e sportivo delle vetture che hanno fatto la storia delle corse.