RO racing, Podio per Andreucci al Val d’Orcia e successi al Valle del Sosio

di Redazione

Si è chiuso con risultati di assoluto rilievo il fine settimana agonistico per i portacolori della scuderia RO racing, impegnati su due fronti prestigiosi: gli sterrati toscani del Campionato Italiano Rally Terra e gli asfalti siciliani della Coppa Rally di zona.

Il riscatto di Andreucci in Val d’Orcia

In Toscana, alla diciassettesima edizione del Rally della Val d’Orcia, seconda prova stagionale del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT), Paolo Andreucci e Silvia Gallotti hanno centrato il terzo gradino del podio.

Il quattordici volte campione italiano ha condotto la sua Skoda Fabia RS, gommata MRF Tyres, con la consueta maestria. Nonostante un’errata scelta di pneumatici nelle fasi iniziali, che è costata secondi preziosi, Andreucci è riuscito a risalire la china con una rimonta furibonda, confermandosi tra i big della disciplina e agguantando un bronzo pesantissimo in ottica campionato.

I successi al Rally Valle del Sosio

Contemporaneamente, in Sicilia, la scuderia ha brillato al Rally Valle del Sosio, appuntamento d’apertura della Coppa Rally di Nona Zona. Diversi gli equipaggi che si sono distinti nelle rispettive categorie:

Carlo Stassi e Francesco Candela: l’equipaggio di San Giuseppe Jato ha saputo gestire una gara complessa, portando la loro Toyota Yaris R1 T Nazionale al secondo posto di classe.

Giuseppe Li Fonti e Giuseppe Longo: grande rientro per il pilota di Trabia che, dopo un anno di assenza, ha subito ritrovato il ritmo giusto sulla Renault Clio, conquistando la piazza d’onore in classe Rally5.

Gianluca Licitra e Romeo Midulla: debutto stagionale con il botto per il duo che, a bordo della loro Alfa Romeo 145, ha conquistato la vittoria in classe RS2.0, mettendo subito una seria ipoteca sul campionato di zona.

Amarezza e ritiri

Non è mancato un pizzico di sfortuna che ha condizionato le prestazioni di altri portacolori del sodalizio. Si segnalano i ritiri amari per Ivan Brusca (in coppia con Ignazio Midulla) e per Renato Di Miceli (affiancato da Antonio Marchica), costretti allo stop mentre stavano disputando una gara di alto livello e puntavano a posizioni di vertice.