Basket Giarre ko in Gara 2 con l’Alfa Catania, finisce la stagione

di Redazione

Non bastano il cuore, l’orgoglio e la spinta incessante di un PalaCannavò pulsante di passione. Il Basket Giarre si arrende all’Alfa Catania in Gara 2 dei quarti di finale playoff con il punteggio di 76-96, chiudendo così una stagione comunque ricca di soddisfazioni. I rossazzurri ospiti staccano il pass per il turno successivo, mentre per i ragazzi di coach Simone D’Urso cala il sipario su un’annata che ha regalato la salvezza anticipata a gennaio e l’accesso alla post-season.

La cronaca del match: avvio super di Giarre, poi l’allungo dell’Alfa

L’avvio dei padroni di casa è da stropicciarsi gli occhi. Spinti da un palazzetto caldissimo, i gialloblù aggrediscono il match a ritmi altissimi: Elia e Maida colpiscono dalla lunga distanza, Tongue Zuko fa la voce grossa sotto le plance e Gabriele Vitale si presenta ispiratissimo. L’Alfa Catania fatica a trovare le giuste contromisure e incassa il 27-21 alla fine del primo quarto.

Nel secondo periodo l’inerzia comincia a spostarsi. I canestri di Cvijic, Pennisi e Budrys riportano l’Alfa a contatto (29-28). Elia dall’arco ed Egwoh sottocanestro provano a scuotere i giarresi (34-28), ma gli ospiti piazzano un micidiale parziale di 0-8 firmato dalla tripla di capitan Abramo, dai punti di Laffitte e dal gioco da tre punti (“2+1”) di Mihajlovic per il trentotto pari. All’intervallo lungo si va sul 42-45 per Catania.

La terza frazione si rivela, come spesso accade nei playoff, il “tempo della verità”. Trascinata da un monumentale Mihajlovic (top scorer del match con 23 punti), l’Alfa capitalizza ogni singola sbavatura difensiva del Giarre. Le triple di Abramo e Drigo scavano il solco definitivo, mentre i padroni di casa trovano risposte solo nei singoli isolamenti di Tongue Zuko e Vitale. Il parziale di 16-31 archivia virtualmente la contesa, mandando le squadre all’ultimo riposo sul 58-76.

L’ultimo quarto serve a gestire i ritmi per gli ospiti, che toccano anche il massimo vantaggio sul 64-89. Nelle fila giarresi, capitan Nico Leonardi e Gabriele Vitale sono gli ultimi ad alzare bandiera bianca. Proprio Vitale, alla sua ultima recita in maglia gialloblù, esce dal campo tra la standing ovation e gli applausi scroscianti di tutto il PalaCannavò. Al suo posto entra il giovanissimo Giuseppe Strazzeri, passaggio di testimone simbolico per la linea verde giarrese (in campo nel finale anche gli under Di Donato, Barresi e Andò). L’ultimo canestro della stagione gialloblù lo firma Fabrizio Maida con la tripla del 76-94, prima della sirena finale che decreta il definitivo 76-96.

Le Dichiarazioni Integrali del Post-Gara

Coach Simone D’Urso: “Stagione in cui abbiamo visto anche ‘i mostri’, ma ne siamo usciti alla grande. I giovani sono il futuro”

“Dobbiamo imparare ad apprezzare anche i difetti che questa squadra ha mostrato durante la stagione. Vero che stasera volevamo lasciarci in maniera migliore, in termini di risultato. Nel finale i ragazzi hanno messo nuovamente il cuore. La verità è che l’Alfa è più forte di noi e non lo scopriamo oggi. Credo che queste due gare abbiano fatto guadagnare sul campo, all’Alfa, il proprio valore che aveva già mostrato in campionato. Sono sicuro che se avessero sbagliato qualcosa saremmo stati pronti ad approfittarne.

Questa stagione sarà servita, per alcuni, per poter superare alcune difficoltà, anche relazionali ed emotive, nei momenti complicati. Ho apprezzato quasi tutto quello che i ragazzi hanno fatto quest’anno.

L’ingresso dei giovani nel finale? Il futuro, oggi, è più vicino che mai. Tutto il blocco dei nostri under, a cominciare da Peppe Strazzeri, ha fatto un lavoro di gavetta straordinario. Sono cresciuti anche dentro la prima squadra, adesso verrà il momento in cui comincino ad avere più responsabilità. Non saranno ancora protagonisti assoluti, ma cominceranno ad essere gregari con responsabilità. Loro hanno portato anche la nostra identità.

Gabriele Vitale? Credo che nella vita arrivi sempre il momento in cui scrivere la parola “fine” e penso che lui, in questa stagione, lo abbia fatto con una bellezza ed un romanticismo che riguarda proprio la persona in sé. Gabriele ci ha insegnato a non mollare mai, come negli ultimi dieci minuti di oggi. Sotto di 25 punti, per lui, non era finita. Ci ha insegnato anche a dare più spazio al nostro lato emotivo, limitando la razionalità.

È stata una stagione in cui, in alcuni momenti, abbiamo visto “i mostri”. Ad esempio nella serata di Scicli, forse il punto più basso della mia carriera in panchina. Ho temuto che non ce la facessimo e invece ho visto il lavoro dei ragazzi in settimana e mi sono convinto del contrario. Poi sono arrivate serate fantastiche, come a Gravina e Palermo. Ringrazio tutti: dirigenti, addetti ai lavori, tifosi. In particolare voglio ricordare il lavoro svolto dal mio staff tecnico, con Davide Vasta e Ignazio D’Angelo con i quali chiudiamo un percorso importante e che lavora in modo sereno. Il preparatore Massimo Privitera: mai come quest’anno ho visto i ragazzi stare veramente bene. Abbiamo fatto un salto in avanti in più e se lo abbiamo fatto è anche grazie a loro”.

Gabriele Vitale: “The Last Dance. Qui ho trovato una vera famiglia e rapporti umani indissolubili”

“Sarò poco credibile ma questa era veramente, per me, “the last dance” (ride, ndr). Questa è stata una bellissima parentesi per un gruppo che per me rappresenta tanto, una vera e propria famiglia. Ringrazio tutti, dal Presidente, Mario Rapisarda, a cui devo tanto, a Simone D’Urso, Davide Vasta e Ignazio D’Angelo. Ma dovrei nominare tutti, uno per uno.

Qui a Giarre ho costruito rapporti umani veri, che è poi quello che rimane nella vita di tutti i giorni. Quello che ho fatto quest’anno, solo qui potevo farlo.

La gara? Ci credevamo, e l’inizio era stato davvero incoraggiante: all’intervallo eravamo sotto di appena tre punti. Poi purtroppo sono tornati i nostri soliti black out. Mi sento di dire che però, tutto sommato, possa essere giusto così. L’Alfa ha dimostrato tutta la sua forza sul campo. Noi abbiamo valori tecnici importanti, ma nel complesso loro hanno meritato di più di passare il turno. Noi abbiamo comunque mostrato gli attributi e i più giovani, nelle nostre file, avranno tantissime opportunità in futuro di disputare gare di playoff intense come quella di stasera. A loro auguro davvero il meglio”.

Il Tabellino dell’Incontro

BASKET GIARRE – ALFA CATANIA 76-96 Parziali: 27-21; 15-24; 16-31; 18-20.

BASKET GIARRE: Elia 17, Egwoh 6, Di Donato, Tongue Zuko 18, Barresi, Maida 12, Leonardi 7, Andò, Vitale 12, Signorino 2, Strazzeri, Kantè 2.

Allenatore: Simone D’Urso.

ALFA CATANIA: D’Aquino 2, Arena 5, Laffitte 14, Drigo 11, Torrisi, Bonanno, Mihajlovic 23, Budrys 16, Pennisi 10, Barbakadze, Cvijic 2, Abramo 13.

Allenatore: Zeljko Zecevic.

Arbitri: Gianvito Fontanella Molea (Soverato, CZ) e Andrea Staropoli (Sellia Marina, CZ).

Crono: Matteo Alongi.

24 secondi: Marika Pizzimento.

Referto elettronico: Rosi Patané.