Pallacanestro Viagrande, il Presidente fa scudo “Le ragazze non si toccano”
Basket12 Maggio 2026 - 00:06
Dopo la sconfitta in Gara 1, il numero uno del club etneo si assume ogni responsabilità: “Intervenire prima avrebbe tutelato il gruppo. In Gara 2 vedremo il vero orgoglio delle ragazze”.
Non è una semplice analisi post-partita, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti che sposta l’attenzione dal campo alla gestione societaria. Dopo la sconfitta subita dalla Pallacanestro Viagrande in Gara 1, il Presidente rompe il silenzio con un intervento dai toni netti e autocritici, volto a proteggere le proprie atlete e a tracciare la rotta per l’immediato futuro.
“Responsabilità dall’alto: lo staff andava cambiato mesi fa”
Il passaggio più forte delle dichiarazioni del Presidente riguarda la gestione tecnica della stagione. Senza giri di parole, il massimo dirigente ha ammesso un errore di valutazione temporale che ha pesato sul cammino della squadra nel campionato di Serie B.
«Le responsabilità, se ci sono, devono partire dall’alto. E io, da Presidente, mi assumo pienamente quelle che mi competono. Col senno di poi, per certe dinamiche che si erano venute a creare all’interno del nostro ambiente, lo staff tecnico andava azzerato già dal mese di gennaio. Probabilmente intervenire prima avrebbe permesso di tutelare maggiormente il gruppo e dare una svolta diversa alla stagione».
Una riflessione amara ma onesta, che solleva le giocatrici dal peso psicologico della sconfitta, attribuendo le difficoltà a una mancata sterzata societaria nei mesi invernali.
Difesa del gruppo e fiducia in Gara 2
Nonostante il risultato negativo, il Presidente ha voluto sottolineare l’impegno profuso sul parquet dalle cestiste viagrandesi, lodando l’atteggiamento di una squadra che non si è mai risparmiata. «In Gara 1 le nostre atlete hanno dato tutto quello che avevano: cuore, sacrificio, orgoglio e senso di appartenenza. Chi era presente ha visto una squadra che ha lottato fino all’ultimo pallone, nonostante le difficoltà».
L’obiettivo, adesso, è Gara 2. Il Presidente si dice certo che il valore umano e sportivo del roster emergerà nel momento del bisogno, trasformando la delusione in benzina per la rimonta.
“La serie è ancora aperta”
In conclusione, il messaggio inviato all’ambiente di Viagrande è di unità totale. Nessun processo alle atlete, ma un blocco unico per difendere il prestigio della maglia e l’obiettivo stagionale. «Conosco il valore di questo gruppo. So quanto queste ragazze tengano a questa maglia e sono convinto che Gara 1 non rappresenti ciò che siamo davvero. In Gara 2 sapranno rialzarsi e dire la loro con forza e determinazione. Noi continueremo a combattere uniti fino alla fine».