Maura Monasteri, CrossFit, maternità e forza al femminile

di Cristiano Runza

Oggi ci troviamo in provincia di Enna, con esattezza a Piazza Armerina, dove incontriamo Maura Monasteri. Ci accoglie con il Suo sorriso, “una folata di gentilezza”che metterebbe chiunque a proprio agio. Durante la chiacchierata di rito ci accorgiamo che “Coach Maura” è una persona dall’animo distincto e lo si evince dai modi inequivocabili e dalle sue parole che evidenziano una spiccata sensibilità verso gli altri. Ma adesso andiamo a conoscerla più da vicino.

Ciao Maura, grazie per avermi dato il piacere di incontrarti. Ci racconti da dare nasce la tua passione per lo sport e per il CrossFit in particolare? “La mia passione per il CrossFit nasce circa dieci anni fa, quasi per caso. All’epoca non ero affatto una sportiva e lavoravo nell’azienda di famiglia – nel settore della vendita di auto – un mondo completamente diverso da quello in cui mi trovo oggi. Un giorno decisi di provare una lezione di CrossFit per curiosità ed è stato amore a prima vista. Gran parte del merito va al mio coach, Germano, che fin da subito ha saputo trasmettermi entusiasmo facendomi così innamorare di questo sport. Da quel momento non ho più smesso di allenarmi e quella semplice prova ha dato il via ad un vero e proprio percorso di vita. Da atleta agonista sono diventata coach, ed oggi, insieme a mio marito Manuele, gestiamo un Box”.

Quando hai capito che l’attività sportiva avrebbe avuto un ruolo preponderante nella Tua vita? “Ho capito che il CrossFit avrebbe avuto un ruolo preponderante nella mia vita nel momento in cui ho realizzato che non era più solo uno sport ma parte della mia quotidianità. Non andavo al box “quando potevo” ma organizzavo le mie giornate in funzione di quell’ora di allenamento che per me era diventata fondamentale, cioè un appuntamento irrinunciabile con me stessa perché mi sentivo più forte, più sicura e anche più consapevole.

Il CrossFit mi ha dato fin da subito qualcosa di diverso rispetto a qualsiasi altra attività: non solo risultati fisici, ma una crescita mentale continua. Allenamento dopo allenamento, ho iniziato a superare limiti acquisendo sempre più fiducia in me stessa. Il punto di svolta è arrivato quando ho sentito il desiderio di condividere tutto questo con gli altri. Lì ho capito che non era più solo una passione personale, ma qualcosa che volevo trasformare in un lavoro e in uno stile di vita. Da quel momento il CrossFit è diventato il filo conduttore di tutto, delle mie scelte, del mio percorso professionale e anche della mia vita personale”.

Maura Monasteri Coach CrossFit Piazza Armerina

 

Se non avessi fatto CrossFit quale sport avresti praticato? “Non credo che sarei riuscita a legarmi ad altri sport allo stesso modo del CrossFit. È una sensazione difficile da spiegare, ma è come quando senti di appartenere davvero a qualcosa: a un luogo, a una persona. Ecco, per me il CrossFit è questo. Non è solo allenamento, è identità, è casa. Ed è proprio per questo che ho scelto di farne anche il mio lavoro. Se devo parlare di un unico “rimpianto”, è solo quello di non averlo scoperto prima. Per il resto, sono profondamente convinta che sia una delle metodologie più complete che esistano”.

A proposito di Crossfit, che sia una splendida disciplina non vi è dubbio, si dice però che la pratica provochi infortuni, però, simili “dicerie”, saltano fuori per ogni sport di tendenza. “Spesso il CrossFit è accompagnato da tanti falsi miti: che provochi infortuni, che sia troppo intenso o non adatto a tutti. In realtà, come in qualsiasi disciplina, il rischio nasce quando manca competenza ed una guida affidabile. Se praticato correttamente, sotto la supervisione di coach qualificati è uno degli strumenti più efficaci e sicuri per migliorare la propria salute. Quello in cui credo profondamente è il valore della metodologia: il CrossFit dà a chiunque – dal bambino di 3 anni fino alla persona anziana – la possibilità di prendersi cura di sé, migliorare la propria qualità di vita e contrastare le patologie legate alla sedentarietà.

Il nostro vero obiettivo non è solo la performance, ma la capacità: quella che ti permette di vivere ogni età con energia e in piena autonomia. Significa potersi rialzare dopo una caduta, sollevare un peso senza difficoltà, essere indipendenti nel quotidiano. Non alleniamo solo i muscoli, alleniamo la vita”.

Maura questa è veramente una massima profonda e significativa “Gli agonisti cercano la prestazione, la cosiddetta dominanza atletica. Le persone comuni cercano invece competenza funzionale. Ma alla base le esigenze sono le stesse: cambia solo l’intensità e il livello, non la natura del movimento. Ogni esercizio, ad esempio, può servire ad un atleta per migliorare la performance in gara, a un pompiere per salvare una vita, e ad un nonno per prendere in braccio il proprio nipote con sicurezza. È questa la forza del CrossFit: rendere le persone più capaci, più forti e più indipendenti, a prescindere dall’età dal sesso o dalle pregresse esperienze sportive”.

Maura Monasteri Coach CrossFit Piazza Armerina

Cioè il Crossfit è sicuro ed è per tutti “Assolutamente sì! Chiunque può praticare CrossFit grazie alla sua grande adattabilità. Importante però, come già detto, affidarsi a professionisti seri e qualificati, in grado di calibrare le sessioni di allenamento”

Mi permetto una piccola provocazione, si dice che lo sportivo è vanitoso, ti riconosci in questo “principio”? “È una provocazione interessante”.

Quindi Sei Vanitosa!

“No che c’entra! Personalmente non mi riconosco in questa idea di sportiva legato alla vanità. O meglio, credo che esistano approcci diversi allo sport. Nel CrossFit, ad esempio, non ci alleniamo davanti allo specchio. Al box gli specchi non ci sono, e non è un caso: impariamo ad ascoltare il nostro corpo più che a guardarlo. L’attenzione non è sull’estetica, ma su come ci muoviamo, su quello che siamo in grado di fare, sui progressi che costruiamo giorno dopo giorno. La soddisfazione non nasce da ciò che vedi, ma da ciò che senti: essere più forti, più resistenti, più sicuri. È un percorso molto più profondo, che parte da dentro e si riflette anche fuori, ma come conseguenza, non come obiettivo. Se c’è una “vanità”, è quella sana: la consapevolezza dei propri miglioramenti, la fierezza di superare i propri limiti. Ma è una vanità che si lega alla crescita personale, non all’estetica. Detto questo, è anche giusto reconocer che vedere i risultati dell’allenamento sul proprio corpo è appagante. Nel mio caso, ad esempio, è una soddisfazione ancora più grande notare come, anche dopo una gravidanza, il mio fisico sia oggi persino migliore rispetto a prima: un segno concreto del lavoro fatto e della forza costruita nel tempo”.

Ecco Maura, Tu che Sei conosciuta per essere sia una atleta che un’istruttrice veramente “strong”. Ma principalmente sei una mamma ed una moglie attenta e premurosa; vuoi lanciare un messaggio a quelle donne che magari si sentono arrivate dopo un matrimonio o una gravidanza?

“E’ sicuramente una grande soddisfazione. Ma se questo viene percepito dagli altri, come da professionisti come te, che ogni giorno raccontano lo sport, non può che farmi enorme piacere. Preferisco che sia il mio lavoro e l’appagamento delle persone che alleno a parlare per me. Credo che la credibilità, soprattutto nel nostro ambito, si costruisca nel tempo, con costanza, presenza e passione quotidiana. Se questo viene riconosciuto, allora sì, è una soddisfazione autentica.

Se c’è una cosa che ho imparato, sia da atleta che da coach, è che una donna non è mai ‘arrivata’. Al contrario… È proprio lì che inizia una versione nuova, spesso ancora più forte. Il matrimonio, la gravidanza, la maternità, non sono un punto di arrivo, ma una trasformazione. È normale cambiare, è normale sentirsi diverse, a volte anche un po’ perse. Ma questo non significa aver perso sé stesse. Allenarsi, prendersi del tempo, tornare a muoversi non è egoismo. È rispetto verso sé stesse. È ricordarsi chi si è, oltre ad essere mamma, moglie, punto di riferimento per tutti. E da coach, ma soprattutto da donna e mamma di un bimbo di quasi sei anni, che ha vissuto l’allenamento anche in gravidanza fino a due giorni dal parto e nel post parto, vi dico questo: non è necessario tornare a essere quelle di prima. Potete diventare una versione ancora più consapevole, più forte e più vostra.

Il primo passo non è fare tutto perfetto. È semplicemente iniziare. Anche piano. Anche con paura. Perché possiamo farcela anche se siamo stanche. Podemos farcela anche se siamo sopraffatte. Possiamo farcela anche senza dormire. Possiamo farcela anche quando ci sentiamo incapaci. E ci saremo comunque. SEMPRE. Perché quando una donna ritrova sé stessa, cambia tutto… Il modo in cui si guarda, il modo in cui vive e anche il modo in cui ama. E proprio per questo, la prima settimana di settembre vogliamo fare qualcosa di concreto: regalare a tutte le mamme e le mogli una settimana di prova gratuita a CrossFit Piazza Armerina. Perché a volte basta solo una porta aperta per cominciare o ricominciare… Ed io voglio essere semplicemente questo… La prova viva che si può, e la ragione per cui un’altra mamma trova il coraggio di iniziare”.

Iniziativa che ti fa onore, bellissimo mettersi a disposizione della propria comunità. “Io e mio marito Manuele lo facciamo con piacere, spero a settembre di poter ospitare un gran bel numero di mamme, loro devono solo varcare la porta del mio box, poi a farle appassionare ci penserò io!”

Maura Monasteri Coach CrossFit Piazza ArmerinaCambiamo decisamente argomento, oltre ad essere vanitosi, gli sportivi avete la competizione che scorre nelle vostre vene, quindi competeresti con atlete che praticano altri sport? “Assolutamente sì, lo farei. Mi piace mettermi in gioco e credo che il confronto, quando è sano, sia sempre un’opportunità di crescita. Competere con atlete che provengono da altri sport lo trovo stimolante, perché ognuna porta con sé un bagaglio diverso di esperienze, capacità e mentalità. È proprio da queste differenze che si può imparare tanto. Per me la competizione non è mai “contro” qualcuno, ma è un modo per tirare fuori il meglio da sé, condividendo il percorso con altre donne che, come me, hanno scelto di mettersi in gioco. … Detto questo, non avrei difficoltà a competere con atlete provenienti da sport come weightlifting, powerlifting o ginnastica dinamica militare, perché parliamo linguaggi diversi ma con la stessa base: forza, tecnica e mentalità. Ed è proprio da queste differenze che nasce il confronto più stimolante E si può imparare tanto. Inoltre, sono una grande sostenitrice delle donne nello sport, in tutte le sue forme. Credo profondamente nel valore del supporto reciproco e nella forza che possiamo darci a vicenda. Se non avessi questa visione, probabilmente non potrei fare il lavoro che faccio ogni giorno”.

Adesso parliamo di te, delle tue giornate, i tuoi hobby, raccontaci un pò

“Le mie giornate e i miei hobby ruotano molto attorno al mio lavoro. Ma per chi ha la fortuna di trasformare la propria passione in ciò che fa ogni giorno, sa bene che non è un limite, anzi è un grande privilegio. Come ho detto in precedenza lavoro insieme a mio marito Manuele, che ho conosciuto proprio grazie al CrossFit, condivido con lui, oltre alla passione per questo lavoro, anche la gioia più grande, nostro figlio Joele che a breve compirà sei anni. Il CrossFit, per me, non è stato solo uno sport, ma un punto di svolta che ha cambiato profondamente la mia vita, sia a livello personale che professionale. Ogni giorno ho la fortuna di avere l’opportunità di aiutare le persone a migliorare la loro vita e ad avere un impatto positivo su di essa: ed è proprio questo il lato più bello dell’essere una CrossFit Coach. Il CrossFit non è solo il mio lavoro, è parte integrante della mia vita quotidiana: occupa il mio tempo, le mie energie, ma soprattutto mi restituisce tanto in termini di soddisfazione e crescita personale. Allo stesso tempo, il centro di tutto resta la mia famiglia. E accanto a quella “di casa”, ce n’è un’altra altrettanto importante: la famiglia del box! Una community con cui condivido non solo allenamenti, ma anche momenti di vita, dentro e fuori dalla palestra. Credo profondamente nel valore dei legami che si creano attraverso il CrossFit.

Maura Monasteri Coach CrossFit Piazza ArmerinaNon è solo allenarsi insieme, è supportarsi, crescere, esserci nei momenti difficili e festeggiare insieme i traguardi. È questo senso di appartenenza che rende tutto ancora più speciale e che, ogni giorno, dà un significato ancora più grande a quello che faccio. Nel mio lavoro al box CrossFit Piazza Armerina, come coach CrossFit, unica coach L2 nell’unico box affiliato di Piazza Armerina e di tutta la provincia di Enna, alleno bambini, donne in gravidanza, persone con disabilità e persone che convivono con patologie come il morbo di Parkinson. Ogni giorno vedo la stessa realtà…Nessuna di queste condizioni può, né deve, essere un limite alla possibilità di muoversi, migliorarsi e sentirsi parte di una community. Il movimento adattato, guidato e consapevole è inclusione vera, e nel caso dei più piccoli diventa anche uno strumento fondamentale per lo sviluppo motorio e cognitivo. Per questo spero, un domani, anche grazie al mio percorso di studi in Scienze delle Attività Motorie e Sportive — triennale e prossima magistrale — che la metodologia CrossFit possa entrare sempre di più anche nelle scuole, come approccio educativo al movimento, alla crescita e alla consapevolezza del proprio corpo”.

Cosa immagini nel Tuo futuro? “Nel mio futuro immagino innanzitutto continuità… Continuare a crescere come coach e come professionista all’interno del mondo CrossFit, che oggi rappresenta la mia vita a 360 gradi. Mi piacerebbe poter contribuire sempre di più alla diffusione di questa metodologia, aiutando un numero sempre maggiore di persone a migliorare la propria salute e la propria qualità di vita, indipendentemente dall’età o dal punto di partenza. Allo stesso tempo, immagino di far crescere sempre di più anche la realtà del box e la nostra community, perché per me non è solo un luogo di allenamento, ma uno spazio di valori, relazioni e crescita personale. Sul piano personale, il mio desiderio è mantenere questo equilibrio tra famiglia e lavoro, che per me è fondamentale. Continuare a essere presente come mamma e come moglie, senza mai perdere però la passione e l’energia che metto ogni giorno nel mio lavoro. Più che grandi stravolgimenti, mi immagino un futuro fatto di evoluzione costante, con radici solide e tanta voglia di continuare a migliorare”.