Navigare le Egadi con consapevolezza, LNI Trapani promuove la cultura del mare
Sport11 Giugno 2026 - 16:19
Tecnici e ricercatori dell’Area Marina Protetta incontrano velisti e diportisti per parlare di tutela, regole e rispetto dell’ambiente marino
Conoscere il mare per viverlo nel modo più corretto e responsabile. È questo il messaggio emerso dall’incontro organizzato dalla Lega Navale Italiana di Trapani, che ha riunito soci, velisti e diportisti per approfondire le regole della navigazione all’interno dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi.
L’appuntamento, ospitato nella sede della LNI Trapani, ha visto la partecipazione di circa 100 soci presenti e di una trentina di partecipanti collegati online, insieme ai tecnici e ricercatori dell’AMP Pietro Patti e Ilaria Rinaudo.
Le regole per navigare nella Riserva delle Egadi
Durante l’incontro Pietro Patti ha illustrato le principali norme che disciplinano la navigazione all’interno dell’area protetta.
Un momento dedicato alla corretta fruizione del mare, con particolare attenzione alle zone in cui è consentita la navigazione a vela, alle aree destinate alla navigazione a motore e agli spazi dove invece ogni tipo di transito è vietato.
Sono state inoltre approfondite le modalità di ancoraggio, l’utilizzo dei campi boa e le procedure corrette di ormeggio, elementi fondamentali per garantire la tutela dell’ecosistema marino e una convivenza rispettosa tra tutti gli utenti del mare.
La collaborazione tra diportisti e ricercatori
Grande attenzione è stata dedicata anche al ruolo attivo che velisti e diportisti possono avere nella protezione dell’ambiente.
Ilaria Rinaudo ha spiegato l’importanza della collaborazione con chi frequenta quotidianamente il mare, invitando i partecipanti a segnalare la presenza di specie marine di interesse scientifico o protette.
Un focus particolare è stato dedicato alla tartaruga Caretta caretta, per la quale ogni avvistamento può diventare fondamentale. I presenti sono stati invitati a comunicare rapidamente eventuali segnalazioni, soprattutto in caso di esemplari feriti, fornendo la posizione dell’avvistamento all’AMP o alla Capitaneria di Porto.
A Favignana è attivo da anni un centro specializzato per il recupero delle tartarughe marine, una struttura che accoglie gli animali in difficoltà, spesso vittime di ami da pesca, collisioni con imbarcazioni o ingestione di plastica, per poi restituirli al mare dopo le cure necessarie.
Il confronto con il territorio
All’incontro ha preso parte anche il sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto, che ha illustrato le novità relative agli interventi programmati nei porti delle isole dell’arcipelago.
«Quello con LNI Trapani è un rapporto consolidato – ha spiegato Pagoto –. È fondamentale mantenere uno scambio continuo sulle novità del regolamento della riserva e sulle modalità di fruizione del nostro mare».
Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, associazioni e operatori del settore per una gestione sempre più attenta e sostenibile del territorio.
Culcasi: “Il mare va conosciuto e rispettato”
Il presidente della Lega Navale Italiana di Trapani, Piero Culcasi, ha evidenziato il valore dell’iniziativa e il ruolo dell’associazione nella diffusione della cultura marinara.
«Non basta amare il mare, bisogna conoscerlo e rispettarlo – ha dichiarato Culcasi –. Offrire ai nostri soci strumenti concreti per navigare in modo responsabile all’interno di un’area marina protetta di straordinaria bellezza come quella delle Egadi è un dovere istituzionale».
L’incontro ha confermato la volontà della LNI Trapani di essere un punto di riferimento per il territorio, promuovendo una navigazione consapevole e un rapporto sempre più equilibrato tra sport, passione per il mare e tutela dell’ambiente.