Matteo Palermo lascia l’Orlandina Basket l’addio al capitano
Basket18 Giugno 2026 - 18:13
Si separano ufficialmente le strade tra l’Orlandina Basket e il playmaker Matteo Palermo. La fine del rapporto sportivo giunge al termine di un triennio straordinario, durante il quale l’atleta ha legato indissolubilmente il proprio nome alla maglia biancazzurra.

Un punto di riferimento dentro e fuori dal campo
Sbarcato a Capo d’Orlando con una carica travolgente e il forte desiderio di sposare le ambizioni del club, Matteo ha impiegato pochissimo tempo a scalare le gerarchie e a diventare una colonna portante della squadra. Oltre al valore tecnico, sono state le sue doti umane a fare la differenza:
Leadership e carisma: Qualità che lo hanno reso una guida per lo spogliatoio.
Professionalità impeccabile: Un esempio costante per i compagni e per lo staff tecnico.
Legame con la piazza: Un attaccamento viscerale che gli ha permesso di entrare nel cuore del pubblico, fino a diventare un vero e proprio “orlandino d’adozione”.
Il capitano di mille battaglie
Nelle ultime tre stagioni, Palermo ha guidato il roster con la striscia di capitano al braccio, conducendo il club verso successi significativi e lasciando un’impronta indelebile nella memoria della tifoseria. Incarnando alla perfezione lo spirito e i valori fondanti dell’Orlandina Basket, ha trainato la società in un cruciale percorso di maturazione sportiva e societaria.
“A Matteo va il più profondo e sincero ringraziamento da parte di tutta la dirigenza, dello staff, dei suoi compagni di squadra e dell’intera comunità di tifosi biancazzurri per la dedizione, il sacrificio e l’amore dimostrati quotidianamente per questi colori.”
L’augurio per il futuro
La società saluta il proprio leader augurandogli il meglio per il prosieguo della sua vita personale e della sua carriera professionale. Quello che si interrompe oggi è solo il cammino sportivo, poiché il legame emotivo costruito in questi anni resterà indissolubile. Certi legami non si dissolvono mai del tutto: cambiano semplicemente traiettoria, con la suggestiva consapevolezza che, un giorno, le strade del basket potrebbero tornare a incrociarsi.