Giro di Castelbuono, Crippa sfida i giganti mondiali della 100ª edizione

di Redazione

Un compleanno secolare che profuma di leggenda. Il prossimo 26 luglio, il Giro di Castelbuono spegnerà cento candeline e, per celebrare un traguardo così prestigioso, regalerà agli appassionati un’edizione dal valore tecnico semplicemente stratosferico. Antonio Castiglia, al timone del comitato organizzatore della corsa su strada più antica d’Europa (fondata nell’ormai lontano 1912), ha compiuto un autentico miracolo sportivo: blindare un parterre di livello mondiale nonostante la pesantissima concomitanza, nello stesso fine settimana, con i Campionati Italiani Assoluti su pista di Firenze.

Il re azzurro scende da St. Moritz: Crippa difende la corona

L’uomo più atteso sul selciato siciliano non può che essere Yemaneberhan Crippa, punto di riferimento assoluto del fondo prolungato italiano e spettacolare dominatore sul traguardo di Piazza Margherita nel 2025. L’atleta delle Fiamme Oro, che attualmente sta perfezionando la condizione atletica sfruttando l’altura svizzera di St. Moritz in vista della sfida sui 10.000 metri ai prossimi Europei di Birmingham, detiene anche il record assoluto del tracciato madonita. Un anno fa, Crippa fermò i cronometri sul tempo monstre di 34’16”, viaggiando alla spaventosa media di 3 minuti e 2 secondi al chilometro.

Un poker di leggende africane all’assalto del trono

A rendere la vita difficile al primatista azzurro ci sarà l’élite dell’atletica leggera globale, guidata da quattro colossi africani. Dall’Etiopia arriveranno Tamirat Tola, campione mondiale e olimpico sulla distanza della maratona, e Selemon Barega, che a Tokyo 2021 si laureò campione olimpico dei 10.000 metri. L’Uganda risponderà con il re dei 42,195 km ai Mondiali di Budapest 2023, Victor Kiplangat, mentre dal Kenya è atteso un Amos Kipruto in uno stato di grazia eccezionale. Lo scorso aprile, Kipruto si è piazzato quarto alla leggendaria Maratona di Londra con il tempo di 2h01’39”, arrivando subito dietro a Sawe (1h59’30”), Kejelcha (1h59’41”) e Kiplimo (2h00’28”), ovvero i tre atleti capaci di siglare i migliori tempi di sempre della storia della maratona. A completare questo schieramento da brividi ci sarà anche il keniota Amos Kipkurui Langat, accreditato di un velocissimo 27’25” sui 10 km.

La risposta italiana: tra grandi ritorni e volti nuovi

La pattuglia italiana non starà a guardare e schiererà i suoi calibri da novanta. Il nome di spicco alle spalle di Crippa è quello di Eyob Faniel, atleta capace nel 2020 a Siviglia di stampare l’ex record italiano di maratona in 2h07’19”. Castelbuono saluterà anche il tanto atteso rientro alle competizioni di Yassine Rachik: la medaglia di bronzo agli Europei di Berlino 2018 torna a testarsi ad alti livelli dopo un lungo stop forzato, forte di un primato personale sulla maratona di 2h08’07” siglato a Londra nel 2019. Curiosità e grandi aspettative, infine, per la novità Ahmed Ouhda, mezzofondista in netta e costante ascesa che, sotto la sapiente guida tecnica dell’ex campione azzurro Ruggero Pertile, ha recentemente fatto registrare un eccellente 2h08’37” sulla distanza regina.

Il fascino intramontabile del circuito di Sant’Anna

Per tutti i campioni in gara l’appuntamento con la storia è fissato per le ore 19:00 di domenica 26 luglio, in concomitanza con la festa di Sant’Anna, patrona di Castelbuono. Il verdetto sarà affidato, come da tradizione, ai dieci massacranti giri del circuito cittadino (1.134 metri a tornata per un totale di 11.340 metri complessivi): un labirinto di pietra e salite dove la tattica conta quanto le gambe e dove il pubblico delle Madonie è pronto a spingere i campioni verso la gloria della centesima edizione.