Traversata Vulcano–Capo Milazzo, la grande impresa in staffetta del trio Scotto, Faranda e Peron

di Redazione

L’impresa è compiuta: le acque aperte tra l’isola di Vulcano e il promontorio di Capo Milazzo hanno visto protagonista un trio tutto al femminile che ha completato con successo la traversata natatoria a staffetta. A firmare l’impresa, sotto la regia organizzativa dell’ASD Sciacquazza, sono state tre veterane delle lunghe distanze in mare: Cristina Scotto, Cristina Faranda e Sabrina Peron.

Per le tre nuotatrici non si trattava di un debutto assoluto su questo tragitto, avendolo già domato individualmente in passato. Questa volta, però, le atlete hanno preferito unire le forze in una prova di squadra: si sono avvicendate in acqua ogni 60 minuti, seguendo esattamente la medesima sequenza temporale con cui, negli anni scorsi, ciascuna di loro aveva portato a termine la propria sfida solitaria.

La cronaca della Traversata: 25 km e oltre 10 ore in mare

Tutto è iniziato alle prime luci del mattino, con lo Start scattato alle 6:15 da Punta Faro di Vulcano. La formazione ha dovuto calibrare ritmi, energie e passaggi di testimone lungo una rotta storicamente complessa, segnata dalle incognite del meteo, dai venti e da correnti mutevoli.

Dopo 10 ore e 9 minuti di bracciate ininterrotte e 25,10 chilometri macinati nelle acque del Tirreno, la staffetta ha toccato la costa di Capo Milazzo, suggellando una prestazione che ha richiesto grande tenuta atletica, affiatamento e precisione strategica.

Istituzioni, sicurezza e omologazione internazionale

Lo svolgimento e la misurazione della prova si sono svolti nel rispetto dei più alti standard di ufficialità e sicurezza:

Cronometraggio: Le rilevazioni cronometriche ufficiali sono state curate dai tecnici dell’Associazione Italiana Cronometristi (Sezione di Messina).

Sicurezza in mare: La rotta e il supporto logistico sono stati coordinati dai piloti Roberto Di Bella (responsabile della traiettoria) e Gaetano Giardina, le cui imbarcazioni hanno scortato le nuotatrici garantendo la massima incolumità.

Certificazione WOWSA: La prestazione sarà inserita negli archivi della World Open Water Swimming Association, il principale ente mondiale che certifica le traversate in acque libere. In veste di osservatore ufficiale WOWSA era presente Nino Fazio, figura storica del fondo e profondo conoscitore del mare, che ha vigilato sulla corretta applicazione dei regolamenti internazionali.

Sport, intesa e condivisione

Al di là del valore agonistico e del dato cronometrico, questo successo racchiude un profondo significato umano. Dopo aver conquistato la tratta Vulcano–Capo Milazzo da sole, Scotto, Faranda e Peron hanno scelto di ridisegnare la propria sfida trasformando un traguardo individuale in un percorso collettivo, dove la passione per il mare è diventata veicolo di stima, affetto e reciproca fiducia.