Il Palermo batte il Lecce 2-0 e vola ai sedicesimi di Coppa Italia dove incontrerà il Mantova

di Valentino Sucato

 

I rosanero indirizzano la qualificazione nel primo tempo con le reti di Vavassori e Pohjanpalo. Nella ripresa il Lecce reagisce e costruisce diverse occasioni, ma Fortin e Peda salvano il risultato. Il Palermo supera i trentaduesimi e ai sedicesimi affronterà il Mantova.

Un Palermo concentrato, concreto e cinico supera 2-0 il Lecce al Barbera e inaugura nel migliore dei modi la propria stagione ufficiale, conquistando il passaggio ai sedicesimi di finale di Coppa Italia, dove troverà il Mantova. Una vittoria costruita soprattutto nel primo tempo, grazie alle reti di Vavassori e Pohjanpalo, e difesa nella ripresa di fronte alla decisa reazione della formazione allenata da Eusebio Di Francesco.

 

La squadra di Filippo Inzaghi sfrutta con grande efficacia le difficoltà del Lecce nella costruzione del gioco e nelle verticalizzazioni, colpendo due volte prima dell’intervallo. Nella seconda frazione, invece, sono i pugliesi a prendere maggiormente l’iniziativa, creando almeno quattro nitide occasioni per riaprire la partita. Decisivi Fortin, entrato praticamente a freddo per l’infortunato Joronen, e Peda, autore di due interventi fondamentali davanti alla porta rosanero.

 

Avvio con brivido, Joronen costretto subito a uscire

Il primo pericolo arriva dopo appena un minuto ed è provocato da un’incertezza del Palermo. Augello si allunga troppo il pallone e permette al Lecce di ripartire, ma la conclusione degli ospiti non crea particolari problemi.

Al 2′ arriva però una brutta notizia per Inzaghi: Pierozzi, spinto da N’Dri, finisce addosso a Joronen. Il portiere prova inizialmente a restare in campo, ma pochi minuti più tardi è costretto ad arrendersi. Al 5′ entra Fortin, chiamato così a giocare praticamente l’intera partita.

Superato il contrattempo, il Palermo comincia a trovare ritmo. All’8′ Pohjanpalo fa da sponda per Segre, che lancia Johnsen nello spazio: Tiago Gabriel legge bene l’azione e anticipa l’attaccante rosanero.

 

Un minuto più tardi il pressing alto del Palermo mette in grande difficoltà la retroguardia salentina. Pohjanpalo recupera una situazione molto favorevole all’interno dell’area, ma perde troppo tempo prima della conclusione e l’occasione sfuma.

Al 12′ Ranocchia batte una punizione trovando lo stacco di Ceccaroni, ma il colpo di testa è troppo debole per sorprendere Falcone.

Vavassori sblocca la partita

Il Palermo aumenta progressivamente la pressione e al 14′ costruisce un’altra bella azione: Pohjanpalo, Segre e Johnsen dialogano velocemente fino alla conclusione del norvegese, sulla quale Falcone è reattivo.

È il preludio al vantaggio, che arriva appena un minuto dopo. Al 15′ Vavassori porta avanti il Palermo, facendosi trovare pronto all’interno dell’area e anticipando tutti per mettere il pallone alle spalle di Falcone. È il gol dell’1-0 e la prima grande gioia in rosanero per il nuovo acquisto.

Il Palermo non si accontenta. Al 19′ Vavassori guida un rapido contropiede e apre sulla sinistra per Augello. Il terzino mette il pallone al centro per Pohjanpalo, il cui colpo di testa termina sopra la traversa.

Al 20′ arriva anche il primo cartellino giallo della gara, mostrato a Palumbo per un intervento pericoloso su Tiago Gabriel. Due minuti più tardi Pierozzi prova la conclusione dal limite sotto pressione, ma manda alto.

 

Il Lecce cresce, Geubbels spreca

 

Dopo il buon momento del Palermo, il Lecce comincia a trovare maggiore spazio. Al 28′ una brutta palla persa da Pierozzi permette a Geubbels di cercare il tiro a giro: la conclusione esce di poco.

Al 31′ Tiago Gabriel prova un elegante scavetto e Pierozzi salva sulla linea, ma l’azione era stata comunque fermata per fuorigioco. Passa appena un minuto e Geubbels calcia al volo dall’interno dell’area, trovando però sulla traiettoria proprio Pierozzi.

La più grande occasione salentina arriva al 33′. Coulibaly mette un pallone invitante al centro e Geubbels, praticamente davanti alla porta e con Fortin ormai battuto, non riesce a trovare l’impatto vincente.

Il Palermo risponde immediatamente ribaltando il fronte: Ranocchia conclude una buona azione corale con un tiro che termina sopra la traversa. Al 35′ viene ammonito Coulibaly per un fallo su Ceccaroni.

Pohjanpalo firma il 2-0

Quando il Lecce sembra aver trovato il suo momento migliore, il Palermo dimostra tutta la propria concretezza.

Al 42′ arriva il raddoppio. Augello sorprende la difesa pugliese battendo rapidamente una rimessa laterale. Johnsen riceve e inventa una bella giocata, servendo all’indietro Pohjanpalo. Il centravanti finlandese non sbaglia e batte Falcone per il 2-0.

È una rete pesantissima perché consente ai rosanero di andare negli spogliatoi con un doppio vantaggio dopo un primo tempo nel quale la squadra di Inzaghi ha saputo soprattutto sfruttare meglio del Lecce le occasioni create.

 

Il Lecce cambia volto nella ripresa

 

Di Francesco interviene nell’intervallo e il Lecce rientra in campo con un atteggiamento decisamente più aggressivo.

Secondo tempo

Al 46′ Stulic si rende immediatamente pericoloso con un colpo di testa che termina abbondantemente fuori. Al 50′ Tiago Gabriel svetta sugli sviluppi di un calcio d’angolo, mandando il pallone sopra la traversa.

 

Il Palermo risponde al 51′ con un bel cross di Augello verso Pierozzi, che non riesce però a trovare l’impatto con il pallone, forse disturbato da Vavassori.

 

La pressione del Lecce aumenta e al 54′ arriva una clamorosa occasione. Ranocchia perde un pallone pericolosissimo dando il via alla ripartenza ospite. Stulic si ritrova nelle condizioni di dover soltanto spingere il pallone in rete con Fortin ormai battuto, ma Peda compie un intervento straordinario in scivolata e salva il Palermo.

 

Al 57′ altra opportunità per gli ospiti: Gallo mette al centro e Geubbels colpisce di testa, mandando alto di pochissimo.

Peda e Fortin salvano il Palermo

Il momento più difficile della partita per i rosanero arriva al 61′. Il Lecce costruisce una nuova azione pericolosissima e la porta del Palermo sembra capitolare, ma prima Peda e poi Fortin riescono a salvare sulla linea. L’azione prosegue e il portiere rosanero è ancora decisivo con una bella parata, prima di esultare rivolgendosi verso la Curva Sud.

Inzaghi prova a dare nuova energia alla squadra e al 62′ inserisce Strefezza al posto di Johnsen.

Il Lecce, però, continua a spingere e al 64′ sfiora ancora il gol. Gallo trova N’Dri all’interno dell’area, ma l’attaccante spreca una grande opportunità calciando alto da posizione ravvicinata.

Superato il momento di maggiore sofferenza, il Palermo torna a farsi vedere in avanti. Al 66′ Segre prova il tiro dalla distanza, costringendo Falcone a una buona parata. Sulla respinta Le Douaron cerca la conclusione, ma viene fermato per fuorigioco.

 

Strefezza sfiora il tris, Fortin ancora decisivo

 

Nel finale gli spazi aumentano. Al 75′ Strefezza va vicinissimo al suo primo gol con la maglia del Palermo: il brasiliano recupera il pallone a centrocampo e parte in velocità verso la porta. Viene però raggiunto prima di poter concludere e l’azione termina con un calcio d’angolo.

 

Un minuto più tardi, al 76′, è ancora Fortin a mettersi in evidenza con una bella parata su Gorter, deviando il pallone in angolo.

 

Al 77′ Inzaghi richiama Ranocchia e inserisce Estevez. Di Francesco tenta le ultime mosse: all’83’ Geubbels lascia il posto a Esteban e all’88’ Coulibaly viene sostituito da Kaba.

 

Negli ultimi minuti non succede più nulla. Il Palermo controlla il doppio vantaggio senza concedere al Lecce la possibilità di riaprire la partita e al triplice fischio può festeggiare la qualificazione.

Palermo avanti, ma la ripresa premia anche Fortin e Peda

Il 2-0 fotografa soprattutto la maggiore concretezza del Palermo. La squadra di Inzaghi disputa un ottimo primo tempo, pressa alto, sfrutta gli errori avversari e trova due reti con Vavassori e Pohjanpalo.

Diversa la ripresa, nella quale il Lecce reagisce con decisione e costruisce diverse opportunità nitide. I pugliesi avrebbero probabilmente meritato almeno un gol, ma pagano la scarsa precisione sotto porta, in particolare nelle occasioni capitate a Geubbels, Stulic e N’Dri.

Il Palermo, invece, trova due protagonisti inattesi proprio nel momento di maggiore difficoltà: Peda, determinante con i suoi salvataggi, e Fortin, entrato dopo appena cinque minuti e autore di interventi decisivi per mantenere inviolata la porta.

Finisce 2-0 per il Palermo, che supera il primo ostacolo della stagione e vola ai sedicesimi di finale di Coppa Italia, dove affronterà il Mantova.

Tabellino

Palermo – Lecce 2-0

PALERMO (4-2-3-1): Joronen (4′ Fortin); Pierozzi, Peda, Ceccaroni, Augello; Ranocchia (77′ Estevez), Segre (C); Vavassori, Palumbo (46′ Hernani), Johnsen (62′ Strefezza); Pohjanpalo (46′ Le Douaron) Allenatore: Filippo Inzaghi.

LECCE (4-3-3): Falcone (C); Veiga, Gaspar, Thiago Gabriel, Gallo; Coulibaly (88′ Kaba), Ngom (74′ Gorter) Maleh (46′ Stulic); Pierotti (73′ Laerke), Geubbels, N’Dri. Allenatore: Eusebio Di Francesco.

Arbitro: Arena.

Reti 15′ Vavassori, 42′ Pohjanpalo