Supersalita 2026, Andrea Di Caro a Gubbio per il Titolo Tricolore

di Redazione

Il Campionato Italiano Supersalita entra nel vivo della sua fase decisiva con il sesto round al Trofeo Luigi Fagioli, la celebre “Montecarlo delle Salite” di Gubbio. Per il giovane pilota nisseno Andrea Di Caro, portacolori della Best Lap, il weekend umbro rappresenta il primo vero match point stagionale: una vittoria nella classe delle vetture con motorizzazione motociclistica gli garantirebbe la certezza matematica del titolo tricolore con un turno d’anticipo, prima di chiudere la stagione nella gara di casa, la Coppa Nissena.

Un tracciato tecnico dove ogni millesimo conta

Il percorso di Gubbio, per la sua brevità, non ammette distrazioni o imprecisioni. Ogni traiettoria deve essere impostata al millimetro, poiché recuperare un errore su un tracciato così dinamico è pressoché impossibile. Caratteristiche che si sposano a meraviglia con il ruolino di marcia stagionale di Di Caro. Al volante della Nova Proto NP03, il pilota siciliano ha inanellato una sequenza impressionante di successi e record di categoria su tutti i tracciati del campionato, dalla Valcamonica al Bondone, fino ad Ascoli e alla Rieti-Terminillo.

Le parole di Andrea Di Caro alla vigilia

Nonostante l’importanza della posta in palio, l’approccio di Di Caro rimane focalizzato sul lavoro in pista: «Arriviamo a Gubbio sapendo che potrebbe essere un weekend molto importante, ma non voglio cambiare il mio modo di affrontare la gara. Il titolo è naturalmente il grande obiettivo, però pensarci troppo rischierebbe soltanto di togliere concentrazione al lavoro che dobbiamo fare. Il percorso è breve e bisogna essere precisissimi perché ogni metro conta. Mi piacerebbe continuare anche la serie dei record e provare a migliorare ancora il nostro riferimento, ma prima viene la prestazione. Con la Best Lap abbiamo raggiunto un affiatamento eccezionale e Simone Faggioli continua ad essere fondamentale per la mia crescita». Con il supporto del team, della famiglia e dei partner, il pilota nisseno punta a chiudere i giochi già in Umbria per potersi poi godere la passerella d’onore davanti al pubblico amico di Caltanissetta.